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18:22 lunedì 27 luglio 2026
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.

I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi

Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.

12 Giugno 2026

«I was looking for a job and the I found a job /And heaven knows I’m miserabile now» sta diventando un inno generazionale, 42 anni dopo l’uscita. Chissà se Morrissey sapeva, chissà se aveva previsto che per le generazioni presenti e future la la disoccupazione sarebbe stata una disgrazie e il lavoro una disgrazia peggiore. Chissà se Morrissey aveva previsto che quel verso, proprio quel verso, sarebbe bastato a esprimere ogni malessere e malumore fino alla fine del lavoro, dell’umanità, del mondo. Chissà se Morrissey sa che la Gen Z sta usando le sue parole per raccontare quel sottosopra che è oggi il mondo del lavoro, un universo parallelo in cui tocca ribadire che i contratti e la legge esistono, che si lavora per essere pagati proporzionalmente, che delle 24 ore in cui è divisa una giornata solo otto possono essere dedicate al lavoro, che pure il Padre eterno dopo sei giorni consecutivi di lavoro se ne prese uno intero per riposare.

«I was looking for a job and the I found a job/And heaven knows I’m miserabile now», canta Morrissey in sottofondo, colonna sonora di decine di tiktok nei quali in questi giorni giovanissimi e giovanissime mostrano i surreali e scandalosi scambi di messaggi che sono stati costretti ad avere con i loro (ex, ci auguriamo) datori di lavoro. C’è chi chiede semplicemente di avere una risposta, persone che hanno inviato al datore di lavoro tutta la documentazione necessaria per stilare un contratto senza che quel contratto arrivasse mai. Nel frattempo, però, a lavoro ci sono dovuti andare, fare turni di dieci, anche di dodici ora di lavoro, per tre settimane, senza alcuna garanzia. Altri sono costretti a insistere per essere pagati, a fronte delle solite rassicurazioni e di palesi menzogne: ti ho fatto il bonifico, non so come mai i soldi non ti siano arrivati sul conto. Certo, saranno gli hacker nordcoreani o i bot russi che hanno intercettato il mio stipendio per finanziare la Terza guerra mondiale.

«Buonasera, ma per avere lo stipendio devo rivolgermi al sindacato? Riesci a mandarmeli o devo procedere così?», si legge in un altro scambio. Nessuna risposta dal datore di lavoro, che in un precedente messaggio si era limitato a dire che «appena la consulente fa la busta ti avviso». Anche qui, sarà colpa della consulente. O magari anche lei aspetta ancora di essere pagata e finché non le arriva, giustamente, niente buste. Altri scambi riguardano la malattia: il lavoratore o la lavoratrice sta male, non può lavorare, ci sono certificati medici ed esami a dimostrare il tutto. Il datore di lavoro si limita a chiedere: e domani? E dopodomani? E il fine settimana? A un certo punto, una ragazza si vede chiedere se il fine settimana verrà a lavorare, nonostante il medico le abbia detto di stare a riposto per qualche giorno. All’ennesima richiesta del suo capo, risponde così: «Ciao, no non ci sono più». Dove sei, chiede stizzito un altro datore di lavoro, a una persona che secondo lui avrebbe dovuto essere lì dalle 16 alle 21. «Da contratto devo fare 30 ore a settimana, tutto il resto è straordinario, nessuno mi ha chiesto se fossi disponibile a fare queste ore in più né io ho mai accettato», questa la risposta.

Chiunque in vita sua abbia lavorato, sa che in Italia questa situazione è la norma, queste “interazioni” la vita quotidiana di milioni di persone. Proprio in questi giorni, il XXVIII Rapporto AlmaLaurea su Laurea e Occupazione ha ribadito che molti giovani laureati italiani (e altrettanti non laureati, aggiungiamo noi) emigrano perché in Italia, a cinque anni dal conseguimento della laurea, si guadagna in media il 60 per cento in meno che all’estero. Mettiamo questo dato assieme ai messaggi di cui sopra e chiediamoci perché restare, se l’alternativa è tra la disoccupazione o un lavoro in cui si viene pagati poco (o niente affatto) e trattati così male. «I was looking for a job and the I found a job /And heaven knows I’m miserabile now», cantava Morrissey.

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