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01:36 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

29 Settembre 2022

Abbiamo chiuso il numero 52 della rivista poco prima delle elezioni politiche italiane. Il magazine, nelle edicole da venerdì 30, esce a risultato già acquisito. L’esito, che era scontato, potrebbe condizionare non poco il nostro futuro, in termini di diritti, progresso, e anche sul piano economico. Ma proviamo ad allargare un attimo la prospettiva. È opinione diffusa, e del resto i segnali sono ormai tanti, che ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma epocale. Non stiamo parlando dell’Italia, ma del Pianeta. Al centro di tutto c’è ovviamente la crisi climatica. Qualcosa che cambierà (non è più solo una possibilità) il nostro stile di vita, e c’è probabilmente poco che possiamo fare per arginare, come ci racconta Robert Jensen, autore di An Inconvenient Apocalypse, un libro che spiega come oggi la cosa più intelligente da fare sia prepararsi a vivere in un mondo completamente diverso da come lo conosciamo. Ma i cambi di paradigma non riguardano solo il clima. Abbiamo così provato a raccontare il rinascimento psichedelico, che ha riportato i cosiddetti allucinogeni e i loro benefici nel dibattito scientifico. Le questioni di genere, che mai come oggi sembrano aver raggiunto un riconoscimento, ci conducono in un mondo nuovo anche da questo punto di vista. Lo studio del pensiero e della coscienza animale è un altro elemento di novità che possiamo usare per una comprensione più profonda della nostra relazione tra noi e le altre specie del Pianeta. In questo paesaggio, anche la letteratura si sta trasformando e soprattutto sta offrendo un nuovo sguardo per immaginare il futuro. Il grande cambiamento che in questo numero cerchiamo di intercettare e che ha senz’altro dei risvolti complicati e che ci mettono ansia, può essere però un’occasione per “ripensare tutto” in termini anche positivi. Cambiando. Vedendo le cose da una prospettiva nuova e diversa. Una rivoluzione mentale e pratica contenuta anche nelle due storie imprenditoriali che raccontiamo nel numero. Prendendo la moda come osservatorio speciale, è interessante notare come oggi alcuni marchi stiano lavorando sulla loro eredità culturale, spesso allontanandosi di molto da un’interpretazione letterale, per dare nuova forma e contenuto a quelli che sono i codici stilistici che quel marchio lo hanno reso celebre. È il caso, ad esempio, di Moncler e Valentino, che oggi attraversano una nuova fase della loro storia grazie alla visione delle persone che li guidano. Moncler, che festeggia i suoi 70 anni, attraverso la capacità di condurre il passato, senza rinnegarlo, verso il futuro. Valentino, con la capacità di aprirsi e di saper interpretare la contemporaneità, grazie alla visione del suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli, di cui nel numero in edicola potrete leggere una lunga e ricca intervista.

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