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17:34 sabato 3 gennaio 2026
Le azioni di Warner Bros. sono salite del 170 per cento da quando è iniziato il triangolo con Netflix e Paramount L'offerta d'acquisizione di Netflix e la battaglia con Paramount hanno trasformato Warner nel titolo più desiderato del 2025.
Xavier Dolan ha confermato che non è più in pensione e che quest’anno girerà un nuovo film Dopo aver annunciato l’addio al cinema nel 2023, il regista ha deciso di tornare a lavoro e ha mostrato una nuova sceneggiatura su Instagram.
Anche quest’anno lo Studio Ghibli ha festeggiato il Capodanno pubblicando un nuovo disegno di Hayao Miyazaki Sui social dello studio è apparso il disegno di Miyazaki che celebra nel 2026 l'anno del cavallo, secondo lo zodiaco cinese.
Secondo le prime ricostruzioni, il rogo di Crans-Montana sarebbe stato causato dalle stelle filanti infilate nelle bottiglie di champagne Una foto mostrerebbe il momento dell’innesco del rogo durante i festeggiamenti di Capodanno, costato la vita a quarantasette persone.
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

29 Settembre 2022

Abbiamo chiuso il numero 52 della rivista poco prima delle elezioni politiche italiane. Il magazine, nelle edicole da venerdì 30, esce a risultato già acquisito. L’esito, che era scontato, potrebbe condizionare non poco il nostro futuro, in termini di diritti, progresso, e anche sul piano economico. Ma proviamo ad allargare un attimo la prospettiva. È opinione diffusa, e del resto i segnali sono ormai tanti, che ci troviamo di fronte a un cambio di paradigma epocale. Non stiamo parlando dell’Italia, ma del Pianeta. Al centro di tutto c’è ovviamente la crisi climatica. Qualcosa che cambierà (non è più solo una possibilità) il nostro stile di vita, e c’è probabilmente poco che possiamo fare per arginare, come ci racconta Robert Jensen, autore di An Inconvenient Apocalypse, un libro che spiega come oggi la cosa più intelligente da fare sia prepararsi a vivere in un mondo completamente diverso da come lo conosciamo. Ma i cambi di paradigma non riguardano solo il clima. Abbiamo così provato a raccontare il rinascimento psichedelico, che ha riportato i cosiddetti allucinogeni e i loro benefici nel dibattito scientifico. Le questioni di genere, che mai come oggi sembrano aver raggiunto un riconoscimento, ci conducono in un mondo nuovo anche da questo punto di vista. Lo studio del pensiero e della coscienza animale è un altro elemento di novità che possiamo usare per una comprensione più profonda della nostra relazione tra noi e le altre specie del Pianeta. In questo paesaggio, anche la letteratura si sta trasformando e soprattutto sta offrendo un nuovo sguardo per immaginare il futuro. Il grande cambiamento che in questo numero cerchiamo di intercettare e che ha senz’altro dei risvolti complicati e che ci mettono ansia, può essere però un’occasione per “ripensare tutto” in termini anche positivi. Cambiando. Vedendo le cose da una prospettiva nuova e diversa. Una rivoluzione mentale e pratica contenuta anche nelle due storie imprenditoriali che raccontiamo nel numero. Prendendo la moda come osservatorio speciale, è interessante notare come oggi alcuni marchi stiano lavorando sulla loro eredità culturale, spesso allontanandosi di molto da un’interpretazione letterale, per dare nuova forma e contenuto a quelli che sono i codici stilistici che quel marchio lo hanno reso celebre. È il caso, ad esempio, di Moncler e Valentino, che oggi attraversano una nuova fase della loro storia grazie alla visione delle persone che li guidano. Moncler, che festeggia i suoi 70 anni, attraverso la capacità di condurre il passato, senza rinnegarlo, verso il futuro. Valentino, con la capacità di aprirsi e di saper interpretare la contemporaneità, grazie alla visione del suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli, di cui nel numero in edicola potrete leggere una lunga e ricca intervista.

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