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11:22 sabato 31 gennaio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

Risate do it yourself

Louis CK mette online il suo spettacolo a pochi dollari e ne ricava 200.000. Un modello di spettacolo autocratico

20 Dicembre 2011

Louie CK è probabilmente il comico americano più massiccio al momento. È uno di quelli che fa più ridere, ma soprattutto ha un’etica professionale che nessun altro può sostenere. Divorziato con due figlie, il cicciotto newyorchese dal pizzetto rosso riesce a sfornare ogni anno un’ora di stand-up e 5-6 di TV (adesso sta facendo Louie, serie cinematografica e surreale su FX sulla quale ha un controllo maniacale, quasi alla Kubrick).

Siccome parliamo di etica, CK si ispira molto a gente come Bill Cosby, George Carlin e l’amico Chris Rock, tutti noti stakanovisti della comicità. Poche settimane fa proprio Rock era ospite di Marc Maron su WTF (un podcast che dovete ascoltare per forza se vi piace la stand-up americana) e i due scherzavano sulla cosiddetta regola di “un anno, un’ora di spettacolo”, principio ideale ma poco praticabile anche per gente come la star afroamericana. “Qualcuno lo dica a Louie…”, ha commentato Rock.

Ecco, questo è Louie CK: rispettato dai colleghi, lavoratore instancabile, sempre più seguito dal pubblico (al contrario di Lucky Louie, fratello maggiore HBO abortito dopo una sola stagione, Louie è arrivato con successo alla terza).

Ultimamente c’è un motivo in più per parlare del comico americano. Il suo ultimo special, Live at the Beacon Theater, è stato totalmente autoprodotto e rilasciato esclusivamente tramite il suo sito. Ci sono diversi motivi per cui il comico ha rischiato con quest’operazione. Uno: se lo special glielo produceva la HBO, Comedy Central o Showtime del caso, si faceva molti più soldi senza problemi. Due: lo special non è gratis, ma costa 5 dollari. È poco, ma non è una cifra simbolica come l’offerta libera che i Radiohead chiedevano per In Rainbows, per dire. Tre: Louie ha rilasciato lo special in formato mp4, scaricabile oltre che in streaming, permettendo ai fan di masterizzarselo su DVD, ma anche agli scrocconi di piratarlo indisturbati.

Insomma, il comico si è messo in mano al pubblico, ma gli è andata bene. Nel giro di pochi giorni il file è stato scaricato abbastanza volte da ripagare per intero la produzione dello spettacolo e la gestione del sito, con in più un guadagno di circa 200.000 dollari. È meno di quanto Louie avrebbe guadagnato con HBO o simili, ma in questo modo è stato in grado di fornire ai propri fan un prodotto a un prezzo basso e onesto, gestendo il tutto in modo più intimo e umano rispetto a una compagnia miliardaria.

Questa è un po’ la morale della favola. Louie CK non ha inventato niente, ma la sua fiducia nei fan è stata ripagata perché il suo fare schietto, diretto e onesto gli ha guadagnato il rispetto della rete. Sul suo sito ogni annuncio e ogni pagina relativa al download dello spettacolo è scritta in prima persona, tipo discorso da me a te, e dopo il lancio dello special il comico ha aperto una conversazione su Reddit in cui ha risposto alle domande dei fan. Dopo aver raggiunto i 200.000 di cui sopra, si è anche preso la briga di mandare un lungo messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno scaricato il file, ringraziandoli e rallegrandosi per il successo riscosso. Tutto scritto di getto, con errori di battitura e flusso di coscienza su possibili progetti futuri.

Già in passato il comico si era guadagnato dei punti con il popolo dei torrent. Qualcuno aveva postato il video di una sua performance e lui l’aveva fatto bloccare, ma non senza spiegare che la ragione non era lo scrocco in sé per sé, contro il quale non aveva niente. Piuttosto, CK si preoccupava del fatto che il materiale condiviso non fosse ancora pronto e non voleva rilasciarlo prima di esserne totalmente soddisfatto. Invece di proteggere la proprietà intellettuale, Louie si appellava a tolleranza ed etica professionale. E adesso internet lo ripaga, piuttosto che difendere il principio che “la cultura deve essere sempre gratis e non tutti hanno 5 dollari”.

Come dicevo, Louie CK non ha inventato un nuovo modello di business per la rete, ma ha dimostrato che mantenere una certa coerenza e, soprattutto, un profilo umano, possono aiutare un artista a guadagnarsi il rispetto della rete. Di certo non tutti se lo possono permettere, ma è comunque buono a sapersi.

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