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23:12 mercoledì 11 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

In Giappone c’è un posto che fa ramen di piranha

02 Settembre 2019

Pensavamo che ad avere il coraggio di mangiare un piranha sarebbe stato soltanto Bear Grylls, l’Indiana Jones in carne e ossa capace di divorarsi vipere crude e insetti vivi. È il momento di ricredersi. I foodies più avventurosi infatti potranno provare il primo ramen di piranha nell’affollato quartiere di Asukasa, celebre per essere una delle mete più turistiche di Tokyo. Le 1000 scodelle saranno servite solo per quattro giorni, dal 20 al 23 settembre, al Ninja Cafè Bar, dove i coraggiosi avventori potranno inoltre dedicarsi ad alcune attività praticate dai famosi mercenari del Giappone feudale come il lancio degli shuriken.

La rivisitazione di uno dei piatti più noti della cucina estremo-orientale è nata, è il caso di dirlo, come un normale pesce d’aprile. Lo scorso 1 aprile, infatti, attraverso un falso comunicato stampa, i creatori del portale Holiday Jack, dedito alla progettazione e organizzazione di eventi, annunciarono che avrebbero creato il primo “Piranha Ramen” al mondo. Quando la notizia si rivelò uno scherzo, però, tantissimi estimatori della pietanza si sono riversati sui social per esternare la loro costernazione. Per farsi perdonare Holiday Jack ha allora deciso di trasformare lo scherzo in realtà, ordinando dal Sud America un carico gigantesco dei voraci pesci d’acqua dolce: la più grande importazione di piranha in Giappone, con oltre 300 kg di pesci (ben 2000 piranha). Una mole tale, da aver sorpreso anche gli addetti alla dogana aeroportuale. E la ricetta? Gli chef hanno già parlato della realizzazione dell’improbabile prelibatezza, facendo sapere che il brodo sarà interamente preparato con la carne di piranha. Non solo: si potrà inoltre chiedere una versione più audace, con un intero piranha fritto come “guarnizione”.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.