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09:21 giovedì 20 agosto 2026
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In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

Quentin Tarantino ha detto che Paul Dano è un attore scarso e i colleghi di Paul Dano hanno detto che Quentin Tarantino farebbe meglio a starsene zitto

Tarantino lo ha accusato di aver “rovinato” Il petroliere, definendolo «un tipo debole e poco interessante».

05 Dicembre 2025

Nel podcast di Bret Easton Ellis, Quentin Tarantino ha inserito Il petroliere di Paul Thomas Anderson tra i suoi 20 film preferiti del ventunesimo secolo, precisando però di avere un problema con Paul Dano, definito il vero punto debole della pellicola. Il regista ha raccontato che già vedendo una prima versione del montaggio, gli era subito parso chiaro come Paul Dano non fosse all’altezza della situazione. A giudizio di Tarantino, Dano non reggeva il confronto con Daniel Day-Lewis. Non pago, ha poi rincarato la dose, andando più sul personale: «È proprio un tipo così debole, debole e poco interessante. […] Dovrebbe essere un duetto, e invece non lo è». Una posizione così critica, espressa senza mediazioni e subito rilanciata dai media come Deadline, ha immediatamente acceso la discussione.

Il primo a difendere Dano è stato il regista Matt Reeves, che lo ha diretto in The Batman: a TheWrap ha descritto l’interprete come «uno dei più rigorosi della sua generazione». Meno sottile è stato Alec Baldwin, che ha invitato Tarantino a «misurare le parole» quando parla di colleghi che «hanno costruito carriere solide senza clamore». Ben Stiller, che lo ha diretto nella serie Escape at Dannemora ha difeso Dano sulla stampa e sui social, ricordando quanto quello dell’attore sia «un lavoro sotterraneo che non cerca mai la scena facile». Insomma, per Dano c’è stata da subito una difesa collettiva da parte di colleghi e registi, che ne apprezzano lo stile professionale sobrio dentro e fuori dal set, lontano dagli atteggiamenti polemici del suo accusatore.

In poche ore sono poi arrivate le attestazioni di stima di Zoe Kazan e Toni Collette, ma anche di produttori, professionisti vari del settore e agenzie di talenti. Nessuno invece per il momento ha sostenuto la posizione di Tarantino, non nuovo a prese di posizione nettissime su star e personalità del mondo del cinema. Nello stesso podcast aveva criticato anche Owen Wilson, reo di avergli rovinato Midnight in Paris (un altro dei suoi film preferiti del secolo) e Matthew Lillard.

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