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23:33 martedì 16 giugno 2026
Le maglie da calcio più desiderate di questi Mondiali costano soltanto 50 dollari, raccontano New York e sono un’idea di Mamdani Sono state disegnate da un'artista di Brooklyn e realizzate da una piccola azienda famigliare di Bed Stuy. Una risposta al costosissimo merchandise ufficiale del Mondiale.
Un regista ha deciso di distribuire il suo primo film esclusivamente in videocassetta per protestare contro l’AI È la prima volta che succede in 22 anni. Il film si intitola This is How the World Ends e lo ha diretto Robert dos Santos.
In Cina hanno cancellato più di 12 mila corsi di laurea perché l’AI li ha resi obsoleti I tagli si sono concentrati soprattutto (come sempre in questi casi) nelle arti e nelle discipline umanistiche, ma ce ne sono stati parecchi anche nelle lingue straniere e nella gestione aziendale.
Una ricerca ha dimostrato che andare in bici fa così bene a corpo e mente che dovrebbe rientrare nelle politiche di salute pubblica La ricerca comprende 87 studi da 19 Paesi e conferma che la bici è uno dei più efficaci strumenti per migliorare la qualità della vita in città.
È disponibile in streaming Free Party: A Folk History, uno dei più bei documentari di sempre sulla storia dei rave Presentato nel 2023, il film di Aaron Trinder racconta la nascita della scena rave britannica e soprattutto il leggendario festival di Castlemorton, uno dei più grandi rave di tutti i tempi.
Ci vorranno almeno sei mesi per rimuovere tutte le mine piazzate nello Stretto di Hormuz e riaprirlo davvero Ma prima bisogna capire se queste mine ci sono, perché l'Iran potrebbe come non potrebbe averle piazzate.
La Cassazione ha stabilito che se i tuoi colleghi ti causano ansia e stress il tuo capo deve risarcirti (e tanto, anche) Dopo la sentenza il lavoratore in questione è stato riassunto e il datore di lavoro costretto a pagare un risarcimento di 80 mila euro.
A Berlino ci sarà la più grande retrospettiva mai dedicata a Ryuichi Sakamoto Si intitola seeing sound, hearing time e, dopo Tokyo e Pechino, arriva finalmente anche in Europa, dall'11 settembre 2026 al 23 maggio 2027.

A che ora sapremo chi ha vinto le elezioni americane

08 Novembre 2016

Oggi si vota negli Stati Uniti per eleggere la Camera dei rappresentanti, una parte del Senato e, soprattutto, il nuovo capo di Stato. Quand’è, dunque, che sapremo chi sarà il prossimo presidente americano? Il New York Times stima che probabilmente lo sapremo tra le 9 e le 10 di sera, ora di New York, cioè le tre o quattro del mattino in Italia; sempre secondo il quotidiano, inoltre, nel caso di una vittoria di Hillary è più probabile che i risultati arrivino prima, mentre nel caso di una vittoria di Trump è più probabile che arrivino dopo.

La faccenda è complicata dal fatto che gli Usa includono quattro fusi orari distinti (da est a ovest: Eastern Time, Central Time, Mountain Time e Pacific Time) e dal modello elettorale: il presidente viene eletto da un collegio 538 grandi elettori, ogni Stato ne assegna un numero diverso in base alla popolazione (la California, per dire, ne ha 55, l’Alaska tre); per vincere serve una maggioranza di 270 grandi elettori. In molti Stati, però, l’elettorato è polarizzato al punto che la direzione del voto sembra già segnata; dunque per avere un’idea dei risultati bisogna tenere d’occhio con particolare attenzione gli Stati indecisi, come si può vedere in questo grafico di Vox.

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Perché tutti e 538 grandi elettori vengano assegnati bisognerà aspettare l’una di notte, ora di New York, cioè le sette del mattino di mercoledì in Italia. Tuttavia è assai probabile che si venga a sapere chi ha vinto le elezioni molto prima. Secondo i calcoli del New York Times, infatti, i grandi elettori assegnati dagli Stati dove la competizione è aperta sono 106. Circa il 90 per cento di questi voti dovrebbe essere conteggiato entro le nove di sera, sempre orario di New York. Hillary però parte con una base di grandi elettori assegnati da Stati non indecisi più solida: dunque se ci fosse una netta vittoria di Hillary, la cosa dovrebbe essere già palese entro quell’ora; nel caso di una vittoria di Trump, o di un testa-a-testa, sarà necessario più tempo.

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