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19:34 venerdì 27 febbraio 2026
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana «Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.

Grazie alle foto del loro giretto in macchina, Putin e Kim sono diventati la coppia dell’estate

21 Giugno 2024

Che la politica, nazionale e internazionale, sia ormai un’estensione del dominio del meme lo sappiamo: gli ultimi, lampanti esempi sono stati la campagna elettorale per le europee e il G7 di Borgo Egnazia. Ora, il terzo indizio che fa la prova: la visita di Stato di Vladimir Putin in Corea del Nord, la prima da venticinque anni a questa parte ma anche la prima a diventare una gallery memetica apprezzatissima e condivisissima sui social. Ora, non c’è niente da ridere dell’incontro-accordo tra due dei più spietati dittatori contemporanei. Ma che altro si può fare quando questi due spietati dittatori salgono in macchina assieme, si fanno un giretto per le strade di di Pyongyang (per l’occasione tirate a lucido), si danno il cambio alla guida scambiandosi occhiate d’intesa e sorrisi divertiti, il tutto a favore delle telecamere e dei microfoni della televisione di Stato russa?

L’automobile, una Aurus Senat L700, che è diventata il set di questo surreale contenuto è uno dei due regali che Putin ha fatto a Kim durante la suddetta visita di Stato (l’altro, stando a quanto riporta Bbc, sarebbe un servizio da tè). Kim ha ricambiato con un busto del Presidente russo, opera d’arte che il consigliere per gli affari del Cremlino Yuri Ushakov ha entusiasticamente definito «lodevole». A parte i meme e i regali – un’ultima digressione sui regali: la scelta di Putin non è casuale, si sa che Kim è appassionato di macchine di lusso, ne possiede una vasta collezione e questa sarebbe la sua seconda Aurus, anche se non è dato sapere che modello è la prima – l’incontro tra il Presidente russo e il supremo leader nordcoreano è un altro motivo di preoccupazione in un già allarmante scenario politico internazionale. Putin e Kim, infatti, hanno firmato un accordo di difesa reciproca che tutti gli analisti definiscono un’alleanza informale tra i due Paesi. Lo stesso Kim l’ha definita così, in effetti, usando esplicitamente la parola alleanza.

A prendere molto sul serio l’incontro tra Putin e Kim è stata, ovviamente, anche la Corea del Sud. Che ha preso molto sul serio anche il giretto in macchina tra i due: in un comunicato stampa diffuso del ministero dell’Unificazione si legge che questo regalo rappresenta una violazione, da parte della Russia e della Corea del Nord, delle sanzioni che l’Onu ha imposto al regime di Kim Jong-un a causa dello sviluppo del programma nucleare. Messa così, in effetti, la questione è tutt’altro che memetica e divertente.

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