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16:44 sabato 22 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

In Spagna c’è stata la più grande manifestazione per il diritto alla casa di sempre

Hanno partecipato i cittadini di 40 città, 150 mila solo a Madrid: chiedono tutti «la fine del racket degli affitti».

08 Aprile 2025

Che la Spagna sia la capitale della lotta per il diritto alla casa e contro la turistificazione è fatto noto. Un primato che è stato confermato anche dalla grandissima manifestazione di sabato 5 aprile: secondo gli organizzatori, 150 mila persone hanno partecipato soltanto nella capitale Madrid. A questo numero vanno poi aggiunti quelli delle altre 39 città che hanno aderito alla protesta: in praticamente tutte le grandi, medie e piccole città di Spagna, nello scorso fine settimana migliaia di persone sono scese in piazza urlando slogan contro «il racket degli affitti», i padroni di casa e i politici al governo, considerati tutti «ugualmente colpevoli» della crisi abitativa.

Come riporta il Guardian, diverse proposte per risolvere il problema sono arrivate dagli organizzatori delle manifestazioni. Valeria Racu, portavoce dell’associazione degli affittuari di Madrid, ha proposto uno “sciopero di categoria”, una cosa già successa negli scorsi mesi in diverse cittadine dell’area urbana di Barcellona: nessuno paghi più l’affitto finché la situazione sarà questa. Secondo Racu, la manifestazione di sabato deve essere «l’inizio della fine del business della casa, di questo sistema parassitario che divora i nostri stipendi e le nostre risorse». Racu fa riferimento a diverse statistiche ormai notissime sia in Spagna che fuori: un milione e mezzo di famiglie spagnole spendono ormai almeno il 30 per cento del loro reddito per pagare l’affitto o il mutuo (200 mila famiglie in più rispetto a soltanto dieci anni fa).

Altre buone notizie da altre parti della Spagna: nelle isole Baleari, l’affitto medio è aumentato del 40 per cento in cinque anni, adesso una casa in affitto qui costa 1400 euro al mese in media, una cifra superiore allo stipendio medio dei lavoratori del settore del turismo, che impiega la maggior parte degli abitanti delle isole. E ancora: secondo una ricerca commissionata dal Consejo de la Juventud de España, a causa del caro affitti il 30 per cento degli under 30 spagnoli vive ancora con i genitori. Infine: l’Agencia de l’Habitatge de Catalunya dice che negli ultimi 10 anni gli affitti della città sono aumentati del 70 per cento, gli stipendi, invece, del 17,5 per cento.

Come si risolve una situazione così grave? Anche in questo caso, una risposta viene dalle manifestazioni. Jaime Palomera, ricercatore dell’Instituto de Investigcion Urbana di Barcellona e autore del libro El Secuestro de la Vivienda, ha detto che per invertire questa disastrosa tendenza basterebbe fare quello che tutti sanno andrebbe fatto: tassare, e pesantemente, le persone che hanno molte (troppe) proprietà immobiliari.

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