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01:37 giovedì 15 ottobre 2026
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.
Se vivete a Berlino potete scaricare una app che fa adottare un albero e manda una notifica quando l’albero ha sete e lo devi innaffiare Si chiama Gieß den Kiez, mappa oltre 900 mila alberi della città e dice ai cittadini quali hanno urgentemente bisogno di acqua.
In Finlandia c’è la prima edizione del “Quietchella”, un festival in cui si va nella foresta e si sta in silenzio ad ascoltare i suoni della natura Il vero nome dell'evento è Hiljaa Fest, che significa festival in silenzio. Si tiene nel parco nazionale di Valkmusa fino al 31 ottobre e il programma ufficiale prevede esibizioni di questi artisti: vento, fagiano di monte, muschio delle torbiere e della falena rämekulmumittari.
Per sabotare anche le lezioni in DAD, gli studenti francesi stanno invitando a partecipare decine di sconosciuti che fanno un fracasso infernale finché la lezione non salta Li chiamano e-blocus: fanno girare i link delle videolezioni, in modo che diventino così caotiche che il docente non può che lasciar perdere.
Il protagonista della campagna elettorale in Brasile è diventato il “Bono della Paulista”, un ragazzo fisicatissimo che è andato a manifestare per Lula a petto nudo, con la tuta, la balaclava e la bandiera della Palestina Si chiama Israel Augusto Gomes dos Santos, ha 24 anni e vive a San Paolo. Fino a ieri aveva 380 follower su Instagram. Oggi ne ha 300 mila.
Hannah, Marnie, Shoshanna e Jessa hanno fatto una videocall per annunciare l’arrivo della nuova stagione di Girls Lena Dunham ha proposto una reunion e tutti hanno subito accettato, non prima di aver ricreato, in pochi secondi, le dinamiche disfunzionali che avevamo imparato ad amare.
In Indonesia si sono accorti che l’unico modo per diffondere gli allarmi terremoto in tutto il Paese è usare gli altoparlanti dei minareti In un Paese con centinaia di migliaia di moschee sparse su tutto il territorio, gli altoparlanti usati da muezzin sono l'unica rete di sirene già pronta.

Migliaia di americani urleranno al cielo nel giorno dell’elezione di Trump

26 Ottobre 2017

Sembra strano, ma è già quasi passato un anno dall’elezione di Trump alla Casa Bianca. Ogni giorno il presidente americano ha fatto parlare di sé, lasciando l’opinione pubblica sbigottita (e divisa) con qualche uscita o trovata: sui media statunitensi, e non solo, non si parla d’altro che di quello che Trump ha detto, Trump ha fatto e, chiaramente, dei suoi guai con la Russia e della litigiosità del suo staff. Forse proprio per questo enorme interesse, per questa costante e inflessibile attenzione, Trump ci sembra ancora un’anomalia, qualcosa che in fondo non abbiamo realizzato del tutto. Ma l’8 novembre è alle porte e con esso l’anniversario della più clamorosa vittoria politica degli ultimi anni.

Era logico aspettarsi che gli attivisti democratici e tutti gli oppositori dell’attuale comandante in capo avrebbero organizzato una commemorazione. Alcune proteste, in passato, sono state assolutamente originali, come il ballo che la comunità LGBT ha organizzato di fronte alla casa del vice presidente Mike Pence o la consegna di dolci ai conservatori che hanno votato contro il programma del presidente. “Scream helplessly at the sky on the anniversary of the election”, però, non ha precedenti, perché unisce l’originalità della trovata a un senso di impotenza e disperazione, mentre promette di riprodurre una scena assolutamente surreale nel bel mezzo delle grandi città americane (rischiando, forse, di generare il panico).

La manifestazione non è più di ciò che è scritto nel titolo: un certo numero di persone si ritroveranno in un certo luogo (una piazza, un parco) per ricordare quello che hanno provato nel giorno dell’elezione e urlare disperatamente verso il cielo. Il primo evento, che ha raccolto le adesioni su Facebook, è stato organizzato a Boston. Successivamente il ritrovo in Massachusetts è stato cancellato, ma è rimasto online abbastanza da ispirarne altri a Los Angeles, Miami, Austin, e Chicago (per adesso), tutti con alcune migliaia di partecipanti. In un dialogo immaginario su Medium con un troll, l’organizzatore del ritrovo newyorkese (un liberal), scrive: «Ho pensato che potesse essere divertente. Ho visto che una donna che creato l’evento originale a Boston. Non c’era nulla di simile a New York, quindi ci ho pensato io (…) potrebbe non essere l’ideale per le corde vocali, ma dovremo tirare fuori un bel grido».

Foto Getty
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