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20:16 venerdì 19 giugno 2026
Meloni e Trump s’erano tanto amati ma adesso si stanno tanto insultando Lui ha detto di essersi fatto una foto con lei «perché mi ha fatto pena». Lei ha detto che lui «si è inventato tutto». Fino a ieri andavano d'amore e d'accordo.
All’improvviso Rick Rubin ha annunciato che questo fine settimana torna in Toscana per la seconda edizione del suo Festival of the Sun Anche questa volta l'annuncio è arrivato all'ultimo momento: festival gratuito, basta prenotarsi e presentarsi domenica 21 a Colle Val d’Elsa, vicino Siena.
Persino J.D. Vance si è stufato delle deliranti uscite di Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich sull’accordo di pace con l’Iran «Trump è l'unico capo di Stato al mondo solidale con Israele. Non attaccherei l'unico alleato che mi è rimasto», ha detto in conferenza stampa il Vicepresidente USA.
In Giappone sono tutti indignati per lo scandalo del “cartello del gelato”, cioè di un gruppo di aziende che si sono messe d’accordo per aumentare continuamente il prezzo del gelato Aumenti di 6 centesimi alla volta ma frequentissimi e che non avevano nulla a che fare con l'aumento del prezzo delle materie prime. Finché non se ne è accorta l'Antitrust.
Se volete trasformare casa vostra in uno spazio liminale, A24 ha fatto la carta da parati di Backrooms E costa anche relativamente poco: 60 dollari a rotolo. Una cifra accettabile per trasformare un ambiente di casa in un incubo.
La Nazionale francese ha deciso che dopo ogni gol che segna al Mondiale nello stadio deve partire One More Time dei Daft Punk a tutto volume In questa edizione del Mondiale tutte le Nazionali hanno dovuto scegliere un "inno da gol". C'è anche una playlist ufficiale che li raccoglie tutti.
Tra le opere meno conosciute di David Hockney ci sono delle bellissime illustrazioni che fece per le sue fiabe preferite dei fratelli Grimm Le realizzò nel 1969 e le tavolo vennero raccolte tutte in un volume, pubblicato un anno dopo, intitolato Six Fairy Tales from the Brothers Grimm.
A causa della crisi climatica è morto l’albero più famoso del mondo, la vecchia quercia della foresta di Sherwood La quercia, che cresceva da almeno mille anni, quest’anno non ha prodotto nessuna foglia a causa delle sempre più frequenti ondate di calore e degli eccessivi interventi umani.

Prima della prima

Un documentario del regista milanese Michele Rho racconta i dieci anni della Prima diffusa, l'ormai tradizionale iniziativa che nella settimana che precede l'apertura della stagione della Scala "diffonde" l'evento in tutti i quartieri della città.

di Studio
06 Dicembre 2022

Nel 1951 il direttore dell’Orchestra della Scala Victor de Sabata decise di spostare la data di inaugurazione della stagione dal fino a quel momento tradizionale 26 dicembre al 7 dello stesso mese, il giorno in cui la città festeggia il patrono Sant’Ambrogio. Fu il primo tentativo di avvicinamento tra la città e una delle sue più antiche e importanti istituzioni culturali. Un’alleanza che è poi proseguita con la decisione di Paolo Grassi, sovrintendente del Teatro negli anni Settanta, di istituire il Servizio Promozione Culturale, il programma che permette – ancora oggi – al pubblico di avvicinarsi al mondo del teatro musicale a condizioni agevolate. Il rapporto tra Milano e la Scala si è rinforzato ulteriormente undici anni fa, con l’inizio dell’esperienza della Prima diffusa: «Uno dei primi grandi progetti di partecipazione culturale e di inclusione sociale, che ha tracciato la strada per altre iniziative di grande successo che continuano ad accendere la città su diversi temi», come lo definì l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi un anno fa, quando l’evento tornò dopo un anno di assenza a causa della pandemia. La Prima diffusa è un momento di condivisione collettiva, una settimana in cui tutta la città vive e condivide uno dei principali momenti della sua vita culturale: la prima del Teatro alla Scala. «Un’intera città che la vive come un unico, grande pubblico», dentro e fuori il teatro. Nella settimana che precede l’apertura della stagione, concerti, performance, letture, incontri e conferenze, mostre e rassegne dedicate all’opera – quest’anno è il Boris Godunov di Modest Musorgskij, in scena dal 7 al 29 dicembre, con la direzione di Riccardo Chailly e la regia è di Kasper Holten – “diffondono” questo appuntamento in moltissimi luoghi della cultura e spazi simbolici dei nove municipi milanesi.

Prima Diffusa è, come si capisce, un evento che merita di essere raccontato perché ha funzionato come un modello per tutte le iniziative culturali che in questi anni hanno trasformato Milano. Prima Diffusa è la testimonianza di un certo tipo di politica sociale e culturale portata avanti da istituzioni politiche, culturali e civili, la metafora giusta per raccontare una città che vuole provare a “non disunirsi”, a tenere assieme centro e periferia. Un fenomeno che si sta verificando a livello urbanistico con la riqualificazione delle aree non centrali, con nuove linee di trasporto pubblico, con la creazione di centri che si affiancano a quello storico. È un movimento evidente soprattutto a chi a Milano è nato e ci ha vissuto tutta la vita.
Un movimento che si vede anche e soprattutto nella settimana della Prima Diffusa, un movimento la cui storia viene ora raccontata da un film documentario del regista milanese Michele Rho: La sera della Prima – Dieci anni di Prima Diffusa.

Ovviamente, il film è anche un racconto di Milano, un ritratto inedito e originale della città. In 43 minuti Rho, assieme al co-sceneggiatore Gabriele Scotti, compone un romanzo milanese i cui capitoli sono i quartieri, le associazioni, i cittadini, i melomani e le istituzioni che negli ultimi undici anni hanno lavorato all’affermazione e alla crescita di questo progetto speciale. Un film fatto di «volti, storie ed emozioni» al quale hanno partecipato rappresentanti di ogni parte della vita sociale e culturale di Milano: nell’elenco dei partecipanti ci sono Tommaso Sacchi, Stefano Boeri, Serena Sinigaglia, Andrea Minetto, Andrea Cainarca, Maurizio Tosi, Rocio Balseca, Lorenzo Carni, Filippo Del Corno, Renato De Donato, Nicola Monti, Davide Gorlo, Lella Costa, Fabio Giuseppe Sartorelli, Clarissa Costanzo, Chi Hoon Lee, Giselle Chidoli, Emanuela Tagliavia, Francesco Micheli e Francesca Fiumanò. Il film è prodotto da Radio Raheem in collaborazione con il Comune di Milano, il Teatro alla Scala ed Edison. Sono previste quattro proiezioni: la prima ci sarà questa sera a BASE Milano, alle 19:30; il 7 dicembre, poi, il film lo si potrà vedere al MIC – Museo Interattivo del Cinema alle 16, a Mare culturale urbano alle 17 e presso la Comunità per minori non accompagnati Oklahoma alle 17.

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