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18:37 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Chi sono i cinque finalisti che si contenderanno il Premio Strega 2025

Dai voti ricevuti Bajani si conferma il favorito: giovedì 3 luglio scopriremo chi ha vinto.

05 Giugno 2025

Niente sorprese per la cinquina di finalisti del premio Strega, annunciata ieri al termine della prima votazione da Donatella di Pietrantonio, che ha vinto la scorsa edizione del premio letterario. 

Il sito dello Strega riporta come a guidare la cinquina ci sia Andrea Bajani con L’anniversario (Feltrinelli), già vincitore del Premio Strega Giovani. Il romanzo ricostruisce le dinamiche tossiche di un contesto familiare da cui la voce narrante è fuggita, concentrandosi sul ritratto della madre vittima di un padre padrone. Al momento, è considerato il favorito per la vittoria. 

Il divario di voti con Nadia Terranova è però tale da lasciare aperta la possibilità di un testa a testa. L’autrice è in gara con Quello che so di te (Guanda), che ricostruisce quanto accaduto alla bisnonna Venera, finita per undici giorni in manicomio. Una storia che Terranova ha ricostruito a partire dalle cartelle cliniche dell’epoca.

La volata potrebbe essere a tre, perché un’altra autrice ha superato la soglia dei duecento voti: Elisabetta Rasy con Perduto è questo mare (Rizzoli). Anche questo romanzo attinge a ricordi familiari, ricostruendo l’amicizia trentennale tra il padre di Rasy e lo scrittore Raffaele La Capria, con sullo sfondo una Napoli cruciale per tutti i personaggi del romanzo. 

Chiudono la cinquina due finalisti con lo stesso numero di voti: sono arrivate centottanta preferenze sia per Paolo Nori con Chiudo la porta e urlo (Mondadori) sia per Michele Ruol e il suo Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia (TerraRossa). Nori torna a una vecchia passione: quella del romanzo dedicato alle vite di grandi letterati, raccontando la figura del poeta dialettale Raffaello Baldini. Ruol invece, come Bajani, racconta una famiglia complicata, straziata da un lutto che rende impossibile per i genitori comunicare tra loro. Il romanzo è l’esordio narrativo dell’autore.

Il vincitore verrà annunciato giovedì 3 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, la cerimonia sarà trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre.

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L’anniversario è un romanzo che deve molto alla poesia e prova a rispondere a una domanda insolita e difficile: si possono abbandonare i propri genitori?