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L’ultima sfilata di Jonathan Anderson per Dior è ispirata (anche) a Mk.Gee Il polistrumentista del New Jersey ha anche fornito la colonna sonora allo show, con due brani presi dal suo album del 2024, Two star & the Dream Police
Trump dice che a Davos sono tutti entusiasti del suo accordo sulla Groenlandia, ma in realtà a Davos nessuno sembra saperne niente Il Presidente sostiene di aver avuto tutto quello che chiedeva, ma per il momento i suoi colleghi sembrano non avere idea di cosa stia dicendo.
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears, dopo che Britney Spears ha chiesto «da dove ca**o salta fuori» la mela di Michelangelo Pistoletto in Stazione Centrale a Milano Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?

Tutte le polemiche sulle nomination agli Oscar 2020

14 Gennaio 2020

Le prime polemiche circa le nomination agli Oscar 2020 sono arrivate a poche ore dal loro annuncio e, come evidenzia la Bbc, che ha stilato una lista dei nove problemi relativi alle candidature, riguardano alcune «esclusioni eclatanti». In particolare, quelle delle donne. «Congratulazioni a tutti quegli uomini», ha commentato l’attrice Issa Rae, sottolineando il fatto che nessuna donna sia stata nominata nella categoria di Miglior regista in cui domina una cinquina tutta al maschile. E questo nonostante il successo di critica che ha ottenuto Greta Gerwig per l’adattamento di Piccole donne, quello di Lulu Wang per Una bugia buona e quello di Lorene Scafaria per Hustlers. Oltre alla linea sessista che l’Academy sembra riconfermare, non mancano come ogni anno accuse di razzismo volte a evidenziare come, nonostante il movimento noto come #OscarsSoWhite del 2016, anche in questa 92esima edizione siano stati esclusi dalle categorie di Miglior regia e Miglior attore/attrice i professionisti di colore (con l’unica eccezione di Cynthia Erivo per Harriet, anche se «non sembra essere un caso che gli unici film per i quali gli attori e registi di colore vengono nominati siano quelli sulla schiavitù», scrive Paper Magazine).

Ciò che ha acceso maggiormente le critiche, continua la Bbc, è stata soprattutto l’esclusione di Jennifer Lopez che si pensava avrebbe potuto vincere l’Oscar, recensiva il Guardian, ma che invece non è stata neanche presa in considerazione. Lo stesso per l’esibizione di Park So-Dam in Parasite, Lupita Nyongo in Us ed Eddy Murphy in Dolemite Is My Name, salutato dalla critica come la miglior performance della sua carriera. Tra quelle che la Bbc definisce «stranezze», l’esclusione di Taron Egerton per il suo ruolo in Rocketman (nonostante abbia vinto un Golden Globe la settimana scorsa) a favore di Jonathan Prynce per I due Papi, quella di Beyoncé nella categoria per la Miglior canzone (in riferimento al live-action de Il re leone), e quella di Frozen 2 nella cinquina del Miglior film di animazione.

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Persino un produttore dalla mente aperta come A24 ha pensato che fosse un finale troppo strano e l'ha costretto a cambiarlo, ha spiegato il regista.