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Il poeta di Instagram così pessimo che vi farà sentire meglio per come scrivete

Collin Yost è un Instagram poet con un discreto seguito (14 mila follower, quando abbiamo scritto questo pezzo) e una raccolta di libri pubblicata in self-publishing lo scorso gennaio. Vive a Portland, nell’Oregon, e posta soprattutto foto di se stesso e di sue poesie scritte a macchina, accompagnate da rose, da piccoli oggetti personali o sigarette. Le sue poesie sono inopinabilmente brutte, per non parlare del fatto che le sigarette sono Malboro al mentolo, e includono perle come «Puoi tenerti l’amore, voglio che il mondo conosca il mio nome» e «Lei non legge più quello che scrivo, ed è qui che ho capito che era finita».

Un post condiviso da Collin Yost (@collin_andrew_yost) in data:

 La sua opera ha cominciato ad attirare l’attenzione di una parte del mondo letterario americano quando una donna, anche lei dell’Oregon, ha postato su Twitter alcuni screenshot delle poesie, commentando, stupita: «Questo è un autore pubblicato». Nel giro di un paio di giorni, il tweet ha ottenuto più di cinquemila condivisioni e più di 22 mila “mi piace”, nonché ispirato qualche parodia. Comprensibilmente, Collin, che sarà anche un pessimo poeta ma resta pur sempre un essere umano, non l’ha presa molto bene e ha scritto su Facebook: «Una tipa hipster a cui non sono piaciute le mie poesie ha deciso di condividere la sua opinione su Twitter. Così adesso ho un sacco di gente che scrive commenti su Instagram su quanto fanno schifo le mie poesie. Grazie per tutto l’odio, gente, sono convinto che siete tutti esperti di poesia». 

In realtà, a seguito del tweet virale, è intervenuta anche Electric Literature: «Sì, siamo veramente esperti di poesia. E ti diciamo: Dio ti benedica, grazie!», ha scritto la redazione in un post. Il punto, sostiene il magazine digitale, è che il mondo della letteratura ha disperatamente bisogno di figure così, che scrivono talmente male da fare sentire un po’ meglio le persone con un minimo di talento: «Gli aspiranti poeti hanno bisogno di un vaccino contro la sindrome dell’impostore», si legge. Ora l’hanno trovato su Instagram.

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