La protagonista di Emily in Paris, abbastanza a sorpresa, è stata preferita a Rooney Mara e ad Ariana Grande.
Un podcast su Batman è in cima alla classifica di Spotify
Lo scorso 3 maggio la DC ha lanciato un podcast dedicato al Cavaliere Oscuro: si intitola Batman – Un’autopsia (in originale Batman Unburied) e, a nemmeno una settimana dall’uscita, ha raggiunto la cima della classifica dei podcast più ascoltati negli Stati Uniti, in Australia, Brasile, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Messico e India, superando anche il podcast di Joe Rogan.
Batman – Un’autopsia è un thriller psicologico in dieci episodi scritto e prodotto da David S. Goyer, che in passato ha collaborato alla sceneggiatura della trilogia di Batman di Christopher Nolan e di Man of Steel e di Batman vs Superman: Dawn of Justice di Zack Snyder. La storia comincia con Bruce Wayne (a cui Claudio Santamaria torna a prestare la voce, un ritorno al personaggio per l’attore romano, che aveva già doppiato Christian Bale nei tre film diretti da Nolan) che ha dimenticato tutto della sua vita da Caped Crusader e che ora lavora come patologo forense. Gotham è terrorizzata da un serial killer conosciuto come il Mietitore (Saverio Raimondo), che la polizia (ovviamente) non riesce a catturare senza l’aiuto di Batman. Barbar Gordon (Michela Giraud), consapevole che l’unico modo di fermare il criminale è guarire Bruce Wayne dall’amnesia, chiede aiuto all’unico “detective” quasi all’altezza dell’Uomo Pipistrello: l’Enigmista (Michele Bravi).
Secondo Variety, al successo del podcast ha certamente contribuito quello del film: The Batman, diretto da Matt Reeves e con protagonista Robert Pattinson, è stato uno dei più grandi successi di questa prima metà dell’anno, tanto che un sequel è già stato annunciato. Batman – Un’autopsia potrebbe essere il primo tassello di una nuova parte dell’universo espanso della DC: «Insieme a Warner Bros e DC, abbiamo l’opportunità di cominciare una nuova era per i personaggi DC, attraverso il mondo dell’audio e con il doppiaggio di un cast stellare. La potenzialità dei podcast non è mai stata così evidente», ha detto Dawn Ostroff, Chief Content & Advertising Business Officer di Spotify.
Uscito il 6 febbraio, nell'album non c'è nulla che si possa definire sbagliato ma non c'è neanche nulla che si possa definire rischioso. Ed è per questo che, secondo molti, è l'ennesima occasione persa. Forse l'ultima, per J. Cole.
I numeri sono in crescita negli Usa, in UK e anche in Italia: c'entrano collezionismo e nostalgia, ma pure il desiderio di "possedere" la musica che si ama, soprattutto per i più giovani.
Il cast principale include anche Viggo Mortensen, Edward Norton e Javier Bardem, con Alejandro G. Iñárritu a fare da produttore esecutivo.
Analogico, passatista, efficace, molto ben fatto e un po' trombone: la Berlinale l’ha dominata chi ha tentato di dimostrare che si stava meglio quando si stava peggio e che i giovani di oggi sono la peggiore generazione di sempre.