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18:06 venerdì 30 gennaio 2026
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.
Dopo due mesi di silenzio, Paul Dano ha risposto ai commenti offensivi che Quentin Tarantino ha fatto su di lui Al Sundance Film Festival, Dano ha raccontato di essere estremamente grato alle persone che lo hanno difeso

In uno zoo olandese due pinguini gay hanno rubato le uova a due pinguine lesbiche

23 Ottobre 2020

In una comunità olandese di pinguini queer c’è stato un furto. Un dramma, che è avvenuto nello zoo DierenPark di Amersfoort tra una coppia di pinguini gay, notoriamente amanti (hanno detto i membri dello staff) e già avvezzi alla ladroneria, e una coppia di pinguine lesbiche, a cui i due avrebbero sottratto un intero nido di uova.

Come ha ricordato The Cut, non solo le relazioni tra pinguini sarebbero comunemente piuttosto libere (qui avevamo raccontato la storia dell’acquario di Kyoto, in cui è stato affisso un grafico per chiarire i rapporti amorosi tra i vari pinguini presenti), ma comune sarebbe anche il desiderio delle coppie omosessuali di poter avere dei pulcini. Manifesterebbero l’intenzione costruendo finti nidi con i sassolini dell’acquario, o addirittura strappando con gli artigli le uova ad altre future mamme. Per evitare che questo possa succedere, e per evitare che i pinguini possano rattristarsi, spesso gli addetti donano alle coppie uova non schiuse, che vengono adottate e covate per il tempo necessario. Ma al DierenPark lo staff non ha fatto in tempo, e i due pinguini maschi sono riusciti a sottrarre tutte quelle deposte dalle due femmine senza che i dipendenti dello zoo se ne accorgessero, facendo adesso a turno per accudirle e tenerle al caldo.

«Questa non è la prima volta che i due ragazzi compiono una nefandezza», ha detto il guardiano in un video su Facebook. Solo l’anno scorso, la stessa coppia aveva infatti rubato un uovo a due pinguini eterosessuali. Quello comunque non si era schiuso, così dopo un lungo periodo di demoralizzazione, hanno rubato di nuovo. In ogni caso, purtroppo, è improbabile che questa storia abbia un lieto fine. Secondo il guardiano dello zoo, c’è una buona probabilità che le uova rubate adesso non siano mai state fecondate, il che significa che i pulcini potrebbero non nascere mai. Secondo DutchNews, si tratta di una «vera soap opera» in cui è difficile scegliere da che parte stare, e che potrebbe durare ancora per un po’.

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