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03:18 venerdì 22 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
I fan di SOPHIE stanno costruendo un archivio libero e gratuito per preservare tutta la sua opera L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Pete Doherty, gli Oasis e Umberto Eco

22 Febbraio 2016

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Tra i tanti aneddoti, saluti e commemorazioni dedicati a Umberto Eco, scomparso la scorsa settimana nella sua casa di Milano, ce n’è uno che lo riguarda solo indirettamente ma di certo risalta per la sua stravaganza, e incidentalmente conferma la popolarità trasversale di cui godeva l’accademico.

È il 1996, e gli Oasis hanno appena pubblicato il loro terzo album, Be Here Now. In coda per acquistare il disco c’è un giovanissimo, e ancora sconosciuto, Peter Doherty, che avrebbe poi fondato i Libertines con Carl Barât. L’intervistatore, del canale Mtv, gli chiede «can you sum up Oasis», e Doherty risponde in un modo piuttosto originale: «Condivido la visione di Umberto Eco secondo cui Noel Gallagher è un poeta, e Liam uno strillone (town crier, ndr)».

All’epoca Doherty frequentava la facoltà di Letteratura inglese presso la University of London, in cui rimarrà soltanto un anno prima di dedicarsi alla carriera musicale. Molti testi dei Libertines, e della successiva band di Doherty, i Babyshambles, hanno citazioni letterarie. In un’intervista al Guardian del 2006 il cantante ha parlato delle sue maggiori influenze: Emily Dickinson, il poeta inglese Wilfred Owen, Arthur Rimbaud e Paul Verlaine.

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