L'archivio si chiama Wholenew.world e vuole essere un racconto dei dieci anni di carriera di un'artista che ha cambiato la musica elettronica.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer
Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
Il Cinema Nuovo Sacher è la sala cinematografica di Nanni Moretti, che porta lo stesso nome della sua casa di produzione e distribuzione, nonché del suo dolce preferito. Sta a metà tra Trastevere e Porta Portese, in un edificio vecchissimo che sembra appartenere a un’altra epoca, con sala unica e programmazione selezionatissima. È lì che da maggio Moretti ha deciso di proiettare tutta la sua filmografia, in ordine cronologico, presentando ogni film di persona. La rassegna si chiama Tuttomoretti (non ci saremmo aspettati altro da quel genio della sintesi di Moretti) e gli spettacoli serali e quelli del weekend sono tutti preceduti da quelle che lui stesso ha definito, sui social, «spossanti presentazioni del regista».
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La rassegna è partita il 16 maggio con i primi tre film in versione restaurata: Io sono un autarchico, Ecce Bombo e Sogni d’oro. A seguire, il programma ha incluso Bianca, La messa è finita e Palombella rossa, quest’ultima in abbinamento al documentario La cosa. Nel mezzo, Cat People Distribuzione riporterà in sala Bianca e La messa è finita dal 25 maggio in distribuzione nazionale (due film che al Sacher si vedevano già nella rassegna, ma che da quella settimana sono diventati disponibili in tutta Italia).
C’è una domanda implicita in tutta l’operazione, e Moretti probabilmente la conosce. Rivedere questi film oggi non è un atto nostalgico ma una verifica, come a voler misurare quanto il presente fosse già scritto dentro quel cinema. La paura dell’amore, la crisi delle ideologie, l’incapacità di costruire comunità, il bisogno disperato di autenticità, era tutto già lì. Il fatto che sia Moretti stesso a presentarli aggiunge un livello dove non è un archivio che si apre, è un autore che torna sui propri passi fintanto che questi sono ancora visibili.