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21:28 lunedì 9 febbraio 2026
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

Perché Undici

Dichiarazione d'intenti di una rivista trimestrale calcistica. Perché è il momento giusto, quali sono i modelli, quali le ambizioni, quali le strade da percorrere, quali gli obiettivi.

06 Giugno 2014

Ci sarebbero molte risposte a questa domanda, ma si possono riassumere tutte in una: perché è arrivato il momento giusto. C’è bisogno di Undici perché esiste un mondo che vuole leggere di calcio e di sport in maniera diversa, più approfondita, più alta. «Il calcio non s’inventa, l’hanno già inventato», dice Daniele De Rossi, primo volto di copertina di Undici. Lo stesso vale per il giornalismo sportivo e calcistico. Non si inventa, ma si può cambiare. Undici vuole raccontare e racconterà. Vuole spiegare e spiegherà. Vuole farsi domande e se le farà. Vuole riflettere e rifletterà.

Sulla carta, come sul web, l’obiettivo è dare al racconto del calcio una lingua e un’estetica migliore. Senza pregiudizi e senza barriere geografiche o temporali. Fuggiamo dalla logica della nostalgia come unico rifugio per ritrovare qualità. Useremo il passato come base per raccontare il presente. Ma Undici è un media contemporaneo che vuole raccontare la contemporaneità con la stessa epica e con la stessa passione con cui oggi si racconta solo il passato.
Undici ha l’ambizione di mettere insieme i due filoni del racconto sportivo che oggi non si parlano: quello dell’epica e quello della scienza. Perché il racconto dello sport, dei suoi personaggi, delle sue storie non può prescindere da ciò che sta alla base di quei personaggi e di quelle storie: il lavoro sulla scienza che poi si declina in vari aspetti e varie forme come la statistica, la tattica, la tecnologia che sta alla base della performance sportiva. Ovviamente vale anche il contrario: non esiste statistica, la tattica, la tecnologia, senza i personaggi, le storie, i racconti.

Undici vuole riunire tutto in un’unica identità. Come un libro che esce 4 volte all’anno su carta, come un media web che racconta ciò che gli altri non raccontano, ciò che gli altri lasciano per strada. Non rincorriamo i media tradizionali sulla notizia, ma vogliamo completare l’offerta del racconto dello sport – e del calcio in particolare – con ciò che in Italia non c’è: un approfondimento vero che spieghi gli uomini e le donne che fanno lo sport e le dinamiche socio-economiche che si muovono attorno, le spinte emotive che alimentano la passione.

Undici si ispira ai modelli di testate che nel resto d’Europa e nel mondo hanno già sperimentato questo approccio. In Germania da quasi 15 anni 11 Freunde si è imposto per temi e qualità. In Spagna le riviste Panenka e Libéro ormai da anni hanno conquistato il pubblico più autorevole e competente. Lo stesso vale per il francese So Foot e per l’inglese The Blizzard, per l’americano 8by8. Con queste testate, Undici condividerà contenuti e iniziative, creando un network del giornalismo sportivo globale di qualità. Mancava l’Italia. Ora c’è.

Il sommario del numero 1

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