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13:51 venerdì 6 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley, arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Perché il Financial Times vale così tanto?

24 Luglio 2015

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Soltanto due anni fa, in questo stesso periodo dell’anno, Jeff Bezos acquistava il Washington Post per 250 milioni di dollari. I dati del Wapo, all’epoca, erano più o meno questi: una tiratura di 472.000 copie, e una perdita di 53 milioni su un fatturato di 582 milioni. Il Financial Times, oggi, tira 737.000 copie, con un guadagno netto di 34 milioni su un fatturato di 518 milioni (dati del Wall Street Journal). Il FT, ieri, è stato acquistato dal media group giapponese Nikkei per 1 miliardo e quattrocentomila dollari.

I dati di vendita e il fatturato dei due quotidiani sono molti simili, eppure PostTimes sono stati valutati con due pesi estremamente diversi. Perché?

Quartz ha, in breve, evidenziato alcune differenze sull’operato dei due media negli ultimi anni, che sono stati anni di crisi, di ricollocamento di capitali, di cambi di linea editoriale. Differenze che, molto probabilmente, hanno influito anche sul prezzo di vendita. Nel 2009, ad esempio, il Washington Post ha chiuso tutte le sedi di corrispondenza negli Stati Uniti e molte altre all’estero. Ha continuato a proporre un ottimo giornalismo (e ancora molti premi Pulitzer) abbassando, però – scrive Quartz – le ambizioni, o quello che potremmo chiamare “il tiro”. Il Financial Times, invece, ha scelto di diventare il miglior narratore del mondo in teatri come la Russia, il Medio Oriente, la Cina. Di approfondire, in modo costante, alcuni topics, trovando le notizie anziché seguendole quando, periodicamente, queste vengono a galla (l’attenzione su un argomento come il petrolio, ad esempio). Proponendo, insomma, pagine uniche, non soltanto migliori. Nikkei, evidentemente, ha apprezzato.

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