Hype ↓
20:38 martedì 10 marzo 2026
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta

E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.

10 Marzo 2026

Quando, circa un mese fa la sua azienda, Pat McGrath Labs, ha fatto ricorso al Chapter 11 – procedura del diritto fallimentare statunitense per richiedere la ristrutturazione del debito ed evitare di essere messa in liquidazione – il New York Times ha scritto un pezzo intitolato “The rise and fall of a beauty mogul”.

In un mondo dove il settore beauty è divenuto nuova miniera dell’oro, laddove le vendite di prodotti e la cessione dei  brand così creati rendono ricchi (spesso solo più ricchi) persino nepo baby che non hanno dimostrato molti altri talenti artistici – ma che dispongono certo di acume per gli affari – come è stato possibile che il brand della truccatrice più famosa al mondo si sia risolto in un (mezzo) fallimento?  Si parla qui del brand il cui rossetto Taylor Swift ha sfoggiato per tutto l’Eras Tour, anche se siamo nel campo delle supposizioni: Swift non ha mai pubblicamente ammesso fosse un prodotto di Pat McGrath Labs, ma non lo ha neanche negato, e Pat McGrath è apparsa nel video di Bejeweled mentre la truccava, che per l’Internet vale quanto un’ammissione entusiasta. McGrath è comunque la truccatrice considerata nume tutelare di ogni sfilata che voglia avere la dignità di chiamarsi tale, quella che ha messo addosso a Doja Cat 30 mila cristalli Swarovski per la sfilata di Schiaparelli o la responsabile della “Glass skin” per l’ultima sfilata di couture di Margiela realizzata da Galliano, e già entrata nei libri di storia del costume degli appassionati di moda: il suo brand nel 2018 (due anni dopo la nascita)  aveva già attratto investitori come Eurazeo Brands,  società parigina che aveva messo sul piatto 60 milioni (anche se le vendite stimate ammontavano “solo” a 40 milioni).

La cosa ancora più strana, riporta sempre il New York Times, è che, quello stesso anno, l’azienda fu valutata a 1 miliardo di dollari, calcolando più quello che era il potenziale di sviluppo del brand che le sue reali proiezioni di vendita. Una situazione di eccessivo ottimismo alla quale si sono aggiunte spese non comuni per un brand nato da poco: forse abituata a lavorare con i nomi più noti del settore, e non disposta ad accontentarsi di qualcosa in meno, McGrath ha fatto realizzare negli anni diverse campagne pubblicitarie al fotografo di moda Steven Meisel, con protagonista Naomi Campbell, facendo lievitare i costi. Nel mentre, i prodotti da lei lanciati erano sicuramente futuristici (e hanno raccolto diversi premi di spicco nel settore), ma mancava una linea di prodotti fissi, una cadenza stagionale precisa, o persino un piano economico, in quanto tutte le decisioni, secondo alcuni suoi ex collaboratori, erano prese direttamente dalla fondatrice, che non disponeva di una formazione in gestione aziendale.

La situazione però non è catastrofica: come riportato da Pambianco, il brand si è di recente assicurato nuovi investimenti per 30 milioni di dollari da parte della società finanziaria statunitense Gda Luma. Secondo l’accordo, la fondatrice manterrà una partecipazione significativa ma lascerà l’incarico di Ceo per assumere quello di chief creative officer. «Insieme, Pat McGrath Labs e Gda Luma si impegnano per un futuro definito da qualità, desiderabilità e innovazione senza compromessi, rafforzando il marchio non solo come apripista, ma come maison capace di tracciare la rotta stessa della bellezza – ha riportato in una nota l’azienda -. «Si prevede un’entusiasmante pipeline di lanci di prodotto a partire dal primo trimestre del 2026, alimentando una rinnovata energia creativa e uno slancio commerciale trasversale alle categorie. Allo stesso tempo, ci impegniamo a rafforzare e approfondire le relazioni con i principali partner retail a livello globale, garantendo una crescita allineata e un successo condiviso a lungo termine».

Articoli Suggeriti
Alexandria Ocasio-Cortez ha parlato della sua beauty routine su Instagram

Abbiamo ancora bisogno degli influencer?

Tra i creator “genuini” sempre più ricercati dai marchi e la nuova spontaneità formato TikTok, come cambia il ruolo dell’influencer nell’economia digitale.

di Studio
Keener, il magazine che unisce Italia e Corea del Sud

Un gruppo di ragazzi ha creato a Milano una rivista, di carta e online, che esplora la comunità sudcoreana.

Leggi anche ↓
Com’è andata la prima puntata dal vivo di The Fashion Show

Domenica 1 marzo, al Teatro Franco Parenti, Giuliana Matarrese a Andrea Batilla hanno parlato di Demna, di buona scrittura e critica libera con la più famosa e spietata fashion journalist del mondo, Cathy Horyn.

Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi

Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.

L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia

In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.

A Tokyo sta per inaugurare una grande mostra di Martin Margiela (il designer, non il brand)

Inaugurerà l'11 aprile e sarà la prima personale giapponese del designer divenuto culto per la sua costante ricerca dell'anonimato.

Robyn è tornata e la moda l’ha subito voluta come testimonial

La cantante svedese è protagonista della campagna di Acne Studios, e a scattarla c'è una fotografa tra le più amate dalle star di Hollywood, Nadia Lee Cohen.

Questa fashion week di Milano è stata un invito alle donne a lasciarsi andare

Tra debutti e seconde prove, Milano prova a immaginare un mondo nel quale le donne si sono liberate delle aspettative social(i) sui loro corpi, e si vestono per piacere solo a sé stesse.