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19:27 mercoledì 22 luglio 2026
Barry Jenkins si unisce all’ormai lunghissima lista di grandi registi che hanno firmato una campagna per Prada La campagna si intitola Simple Stories e tra i protagonisti ci sono Hunter Schafer, Kelvin Harrison Jr, Troye Sivan e Chen Haoyu.
Un rider ha vinto il più importante premio letterario della Cina, con una raccolta di poesie sui rider della Cina Wang Jibing si è portato a casa il Premio Letterario Lu Xun con la raccolta di poesie Low Flight, basata su 200 interviste fatte a colleghi rider.
Mamdani ha detto che farà tutto ciò che è in suo potere per far arrestare Netanyahu quando andrà a New York a settembre Ha detto anche che lui non ha l'autorità per farlo, ma "sfida" il governo federale, cioè Trump, a eseguire l'arresto.
Per celebrare la memoria di Sam Neill i fan stanno comprando tutte le bottiglie del vino che Sam Neill produceva Two Paddocks, il vino che l'attore produceva in Nuova Zelanda, è passato dal 423° al 5° posto tra i vini più venduti del Paese, un aumento del 1828 per cento.
Un generale iraniano ha detto che l’Iran si bombarderà da solo pur di non farsi invadere e occupare dagli Usa Lo ha dichiarato alla tv di Stato iraniana il generale di brigata Mohammad Akrami-Nia, secondo il quale «questa è la logica della guerra».
Il Comune di Barcellona ha eliminato il bike sharing privato perché le persone abbandonavano sempre le bici in mezzo alla strada e non pagavano mai le multe Spariranno dalle strade 4500 bici delle flotte private. Ma resteranno 8 mila del servizio di bike sharing fornito dal Comune stesso.
Jennifer’s Body è diventato un film cult per la Gen Z ed è per questo che si è deciso di farne un sequel, con le stesse protagoniste dell’originale Le riprese del nuovo capitolo del film del 2009, con Megan Fox e Amanda Seyfried che ritornano ai ruoli di Jennifer e Needy, inizieranno a ottobre.
A Londra ci sarà la prima maratona corsa dentro un negozio Ikea Consiste nel fare 17 giri da un kilometro e mezzo. I posti disponibili sono 80 e non è ammesso il pubblico.

Un nuovo studio dice che ‘Oumuamua potrebbe essere un oggetto alieno

06 Novembre 2018

Di ‘Oumuamua si parla dallo scorso novembre. È stato definito il primo oggetto interstellare mai osservato. Si è ipotizzata una sua origine artificiale, successivamente smentita, anche se nessuno è poi riuscito a inquadrarlo con precisione, (non si tratta in senso stretto né di una cometa, né di un asteroide) Adesso, come riporta Cnn, un paper pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics fa riprendere quota all’ipotesi che possa trattarsi di un oggetto artificiale.

«’Oumuamua può essere una prova mandata intenzionalmente nelle vicinanze della Terra da una civiltà aliena», si legge nel paper, «se fosse un oggetto artificiale, potrebbe anche essere una vela solare, che galleggia nello spazio come un detrito di un avanzato apparato tecnologico», scrivono i ricercatori ipotizzando che l’oggetto possa essere spinto dalle radiazioni solari.

Un elaborazione della Nasa di ‘Oumuamua

Uno dei misteri legati a ‘Oumuamua è infatti la sua eccessiva velocità. L’insolita traiettoria e la sua accelerazione, potrebbero essere, secondo gli astronomi, spiegate dal fatto che l’oggetto non è più operativo. Vele solari di dimensioni simili, aggiungono gli scienziati, sono stati progettate o costruite anche dalla nostra civiltà, come la sonda giapponese IKAROS.

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.