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12:36 martedì 17 febbraio 2026
Il documentarista Frederick Wiseman è morto a 96 anni Tra i suoi film più recenti e famosi c'era Ex Libris del 2017, tutto dedicato alla New York Public Library.
L’attore che faceva Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti ha chiesto scusa alle persone trans per la pessima rappresentazione che il film faceva di loro «Ora ne sappiamo tutti di più, e capisco che ci sono battute nella sceneggiatura e nel film che sono infelici», ha detto.
La Cina abolirà i dazi sulle importazioni da tutti i Paesi africani (tranne uno) L’unico Stato escluso dall’accordo è l’Eswatini e ovviamente, come sempre con la Cina, c'entra il riconoscimento di Taiwan.
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.

Il nuovo podcast di Officine Universelle Buly racconta la storia dei rituali di bellezza

16 Febbraio 2024

Officine Universelle Buly ha lanciato un nuovo podcast, intitolato Ancient Beauty Rituals, che racconta l’evoluzione dei rituali di bellezza nel corso della storia. Ogni episodio rimanda a un’epoca, raccontata dalla voce narrante di un protagonista che rilegge un momento chiave della sua vita attraverso l’intimità dei propri rituali di bellezza. A emergere sono quindi le tradizioni, le credenze e gli usi cosmetici che nel corso dei millenni – dall’antica Roma fino all’inizio del XIX secolo – hanno dato forma alla nostra idea di bellezza.

 

Lo sguardo alle eccellenze e ai valori del passato è, d’altronde, un elemento chiave di Officine Universelle Buly. Dal 2014, sotto la direzione di Ramdane Touhami e Victoire de Taillac, che hanno proiettato nel presente la storica azienda parigino fondata nel 1803 dal profumiere Jean-Vincent Bully, il marchio continua ancora a offrire prodotti frutto di una curata selezione di ricette di bellezza antiche e materie prime provenienti da tutto il mondo. 

Da oggi, attraverso i dieci episodi del nuovo podcast, Officine Universelle Buly espande il proprio interesse nella tradizione della cosmetica. Il viaggio nella storia dei rituali di bellezza, attraverso epoche e continenti, inizia nell’antica Roma: il primo episodio, già disponibile su tutte le piattaforme, esplora l’elaborata routine di Cassia, giovane nobildonna che si prepara all’incontro con l’imperatore. I due episodi successivi, disponibili nelle prossime settimane, approfondiranno rispettivamente l’idea di bellezza nell’India e nella Francia del XIX secolo. 

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