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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Cosa rende l’odore dei vecchi libri così piacevole?

24 Settembre 2019

Di come i libri hanno sconfitto il Kindle avevamo già parlato nel 2017. Due anni fa, l’oggetto che avrebbe dovuto rivoluzionare il nostro modo di leggere compiva 10 anni. Secondo le previsioni che ne accompagnarono l’arrivo sul mercato, gli e-book reader avrebbero dovuto far sparire i libri di carta. Non è successo: centinaia di volumi, pesanti, ingombranti, colorati, continuano ad affollare le nostre librerie. Ogni volta che si parla delle caratteristiche positive dei libri digitalizzati (ad esempio, la possibilità di acquistare centinaia di titoli senza temere futuri traslochi, o la comodità di potersi portare in viaggio grossi mattoni senza appesantire i bagagli) arriva qualcuno che decanta i vari piaceri sensoriali della lettura analogica: dal gesto di voltare le pagine alle sottolineature a matita, dalle dediche scritte a mano alle orecchie, fino al profumo emanato dalla carta, da quella dei libri “appena nati” a quella dei volumi più antichi.

Designtaxi ha riportato uno studio condotto dai ricercatori dell’University College di Londra che svela di cosa è composto il profumo dei libri antichi, la cui ineffabilità, secondo Mikelle Leow, autrice dell’articolo, è paragonabile a quella dell’odore «degli ascensori degli hotel e dei giorni di pioggia». Nel 2017 la studentessa Cecilia Bembibre e la sua tutor Matija Strlič (Institute for Sustainable Heritage della UCL), hanno chiesto ai visitatori della biblioteca della Cattedrale di St. Paul a Londra descrivere che odore aveva la stanza scegliendo tra quattro aggettivi: legnoso, fumoso, terroso, vaniglia. Tutti hanno affermato che la stanza aveva un odore legnoso, l’86 per cento ha aggiunto l’aggettivo fumoso, il 71 percento ha scelto terroso e solo il 41 percento ha ricordato la vaniglia.

Dopo questo primo esperimento Bembibre e Strlič hanno deciso di condurre un’indagine scientifica. Hanno inserito i singoli libri in sacchetti di plastica puliti con spugne di carbonio per assorbire i loro composti organici volatili (COV) e intrappolare così le molecole profumate. Il risultato è un elenco di 15 composti che contribuiscono a creare l’odore dei libri antichi, tra cui benzaldeide (mandorla e zucchero bruciato), l’acido acetico (odore aspro), esanale (sego, erba) e furfurale (pane, dolciumi). Le candele, gli incensi e i profumi ispirati all’aroma della carta esistono già, ma grazie alla formula di Bembibre e Strlič potrebbe essere possibile renderli ancora più simili all’essenza originale.

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