Libri per l'estate ↓
06:27 giovedì 30 luglio 2026
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".

Al funerale di Carter, Obama e Trump sono sembrati due amiconi

10 Gennaio 2025

Forse Donald Trump non è l’uomo permaloso e irascibile che ci immaginiamo? Avrebbe tutti i motivi per avercela a morte con Barack Obama: durante l’ultima compagna elettorale, Obama ha descritto Trump come «un miliardario di 78 anni che non ha mai smesso di frignare da quanto nove anni fa è sceso da quella scala mobile dorata». Come se questo non fosse già abbastanza, Obama, durante un rally della campagna Harris-Waltz, aveva pure fatto delle allusioni alle ridotte dimensioni del pene di Trump. Insomma, quest’ultimo le ragioni per tenere il broncio all’altro ce le ha. Ma, a giudicare dai video e dalle foto che li ritraggono seduti uno accanto all’altro al funerale di Jimmy Carter (si è celebrato giovedì 9 gennaio), i due, Obama e Trump, vanno d’accordissimo.

La scena è oggettivamente strana a guardarsi. Non tanto perché ci si immagina Obama e Trump come acerrimi nemici: se la Partita del Cuore 2024 tra Nazionale Politici e Nazionale Cantanti ci ha insegnato una cosa è che non c’è alcuna contraddizione tra amicizie private e pubbliche inimicizie. La stranezza del siparietto tra Obama e Trump è data soprattutto dal contesto. È il funerale di una persona, innanzitutto, non proprio la più ilare delle circostanze. E poi: nella fila davanti a quella nella quale sono seduti Obama e Trump ci sono Kamala Harris e suo marito Douglas Emhoff. Harris fa, si vede chiaramente, un enorme sforzo per evitare di voltarsi a fissare la strana coppia alle sue spalle. Lo fa solo una volta, solo per un attimo, e si ha quasi la sensazione di vedere l’odio che Harris prova per Trump. Non che la cosa interrompa la chiacchierata tra quest’ultimo e Obama: i due proseguono, parlano fitto fitto, sorridono, ridono. In tanti sui social hanno sottolineato l’assenza di Michelle Obama: forse, con lei presente, Obama non si sarebbe dimostrato così amichevole nei confronti di Trump, dicono i malpensanti.

Ma, a quanto pare, Obama intrattiene buoni rapporti con tutti gli ex Presidenti repubblicani. Un altro momento di confidenza, infatti, lo ha avuto con George W. Bush: quest’ultimo si era allontanato dal suo posto a sedere (accanto a Obama), Obama si alza per permettergli di passare e tornare a sedersi, passandogli davanti Bush gli dà un buffetto sullo stomaco. «The belly tap is remarkable», ha sottolineato un utente su X.

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Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.