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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Chi si occuperà del restauro dei tesori di Notre Dame?

23 Aprile 2019

Sono già passati 8 giorni dall’incendio che ha coinvolto la cattedrale di Notre Dame: sulle pagine di Studio avevamo provato ad analizzare la portata simbolica dell’evento. Non appena le fiamme sono state spente, il 16 aprile, Macron ha dichiarato che Notre Dame sarebbe stata ricostruita, lanciando un appello «senza frontiere» per la raccolta dei fondi necessari. La raccolta è andata molto bene: i primi a rispondere sono stati due imprenditori del lusso francese, François-Henri Pinault (Kering) e Bernard Arnault (LVMH), che hanno rispettivamente messo a disposizione 100 e 200 milioni di euro. Ma come si ricostruisce quello che le fiamme hanno distrutto o guastato? Chi se ne occuperà?

Su Quartz, Ephrat Livni ha spiegato chi è l’uomo incaricato di riportare la cattedrale alle sue antiche sembianze. Oltre a essere il direttore delle belle arti di Sedgwick, Michel Honore è l’agente assicurativo del Tesoro di Notre Dame, la raccolta di sante reliquie e opere d’arte conservate nella cattedrale, tra cui la corona di spine. Ufficialmente, il lavoro di Honore è valutare i danni causati dall’incendio ai fini delle richieste di risarcimento. Per farlo dovrà calcolare il valore delle opere e formare un gruppo di artigiani in grado di restaurarle.

Nel corso di questa settimana Honore avrebbe già riunito una squadra di 30 specialisti: esperti di scultura antica, vetrate, tessuti, dipinti, cornici e altro ancora. Come riportato dai media nei giorni scorsi, sembra che grazie al buon lavoro dei vigili del fuoco e all’efficacia del piano di evacuazione, il 90% del tesoro sia stato salvato. Ci sono però alcuni capolavori all’interno della cattedrale che non possono essere rimossi: l’organo, l’altare e alcune opere d’arte. Questi sono stati probabilmente danneggiati dal fumo e dall’acqua, ha immaginato Honore, che proprio in questi giorni entrerà nella cattedrale per iniziare la sua valutazione.

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