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17:47 mercoledì 24 giugno 2026
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, tracciando, passo dopo passo, «l’apocalisse» e registrando in tempo reale la spirale di distruzione ambientale in cui sta precipitando il nostro pianeta per lasciare una testimonianza inossidabile alle generazioni, o civiltà, future.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
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Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
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L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.

In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità

Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, tracciando, passo dopo passo, «l’apocalisse» e registrando in tempo reale la spirale di distruzione ambientale in cui sta precipitando il nostro pianeta per lasciare una testimonianza inossidabile alle generazioni, o civiltà, future.

24 Giugno 2026

A quasi cinque anni dal suo annuncio, il progetto della Earth’s Black Box ideato dall’organizzazione australiana Rouser Lab sta per diventare realtà. Entro dicembre, ai margini di un remoto aeroporto della Tasmania, verrà installato un colossale monolite, questa volta in acciaio rinforzato e cemento, lungo 16 metri, concepito per resistere a ogni sorta di catastrofe naturale o attacco umano (o alieno, vai a sapere). Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, tracciando, passo dopo passo, «l’apocalisse» e registrando in tempo reale la spirale di distruzione ambientale in cui sta precipitando il nostro pianeta, per lasciare una testimonianza inossidabile alle generazioni, o civiltà, future.

Come scrive Gizmodo, l’alimentazione della struttura è affidata a 36 pannelli solari protetti da vetro temperato, che forniranno abbastanza energia per far lavorare ininterrottamente i server interni. Attraverso internet, la scatola nera archivierà un flusso continuo di dati, misurazioni e parametri climatici forniti da agenzie spaziali e università, andando a formare un vero e proprio “Indice Vitale della Terra”. Sebbene Rouser Lab si definisca un’agenzia sperimentale di comunicazione e non un ente scientifico, l’installazione smentisce chi pensava a una semplice trovata pubblicitaria. Gli inventori hanno lavorato in gran segreto per perfezionare il design, i sistemi di archiviazione e i modelli di finanziamento, dimostrando l’assoluta concretezza dell’iniziativa.

L’obiettivo finale del progetto è fornire un resoconto imparziale del collasso climatico, per provare a garantire un’assunzione di responsabilità storica e, forse, ispirare un’azione urgente prima che sia troppo tardi. A confermare la visione radicale del gruppo c’è anche lo sviluppo parallelo di Climate S.O.S., un obelisco tecnologico progettato per trasmettere richieste di soccorso climatico nello spazio profondo. Nonostante gli sforzi, gli investimenti e la progettazione, resta il dubbio sulla reale utilità scientifica del monolite-scatola nera, considerando che l’immensa mole di dati relativi alla crisi climatica è già open source e ampiamente accessibile. Magari servirà a chiunque verrà dopo di noi, per avere un racconto dettagliato di come un mondo può finire.

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