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21:35 giovedì 3 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Di cosa si è parlato questa settimana

BalenGucci, Zaki italiano, Ammaniti virologo, il ritorno della sera (forse: si spera) e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
17 Aprile 2021

Moda – BalenGucci e l’hyper brand
Mentre continuano le polemiche su House of Gucci, il film sul delitto Gucci che non è ancora uscito ma che praticamente abbiamo già visto, Alessandro Michele ha presentato “Aria”, la collezione che celebra i cento anni del marchio. C’erano Guccio Gucci, Tom Ford e anche Demna Gvasalia di Balenciaga, nell’incontro-scontro tra brand più mind-fucking degli ultimi anni. Merito della “luccicanza” del suo direttore creativo.

Politica – Patrick Zaki l’italiano
Qualcosa si sta muovendo nella scarcerazione di Patrick Zaki, lo studente di Bologna imprigionato e torturato in Egitto perché attivista. La settimana scorsa è stato visitato in carcere dalla fidanzata, alla quale ha consegnato il libro Cent’anni di solitudine con dentro un biglietto che dice «ancora resistendo». In Senato hanno approvato quasi tutti la mozione per conferire a Zaki la cittadinanza italiana – che ne faciliterebbe la scarcerazione – che ora spetta al Presidente della Repubblica approvare. Per l’occasione ha parlato anche Liliana Segre: non si sa mai che il suo appello faccia più breccia di quello di Scarlett Johansson.

Social – Tutti per Zan
L’attivismo social, si sa, è una cosa spesso piuttosto cringe, si esaurisce una volta che l’hashtag passa di moda e non sempre è seguito da gesti concreti. Eppure il movimento che si è sollevato sui social per spingere il Ddl Zan contro l’omotransfobia è una cosa che all’Italia serve, #DiamociUnaMano o quello che volete, ma approvate questa legge sacrosanta.

Polemiche – Diet Prada vs tv italiana
Gerry Scotti e Michelle Hunziker hanno dovuto fare ammenda dopo che un infelice siparietto di Striscia la notizia è valso al programma una menzione sul profilo del malefico duo Diet Prada i quali, lo sappiamo, con le “gaffe” degli italiani sui cinesi ci vanno a nozze. Le scuse non hanno convinto molto ma sono arrivate, anche se alla tv italiana servirebbe molto di più.

Serie tv – Ammaniti virologo
Quando nel primo episodio di Anna uno dei personaggi dice, riferendosi a una pandemia, «ma cosa vuoi che sia, è solo un’influenza», viene naturale sobbalzare. Perché la nuova serie scritta e diretta da Niccolò Ammaniti (tratta dal romanzo omonimo del 2015) di cui è stata annunciata la data di uscita per il 23 aprile su Sky, sembra parlare di noi e di quello che sarebbe potuto succedere, per un attimo è sembrato ci mancasse pochissimo, se il mondo fosse rimasto senza adulti. Qui ci sono solo i bambini, coraggiosissimi come la protagonista, Anna, determinata a ricreare tutto quello che ha perso.

Cinema – Natalie è la nuova Margherita Buy
Dopo il successo di L’Amica Geniale e in attesa di vedere la serie di Netflix La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante sarà trasposta anche in The Days of Abandonment, il nuovo film di HBO con Natalie Portman, ruolo che nell’adattamento di Roberto Faenza nel 2005 fu di Margherita Buy, eterna e bravissima nevrotica per contratto. Alcuni ruoli di Portman sembrano portarla nella stessa direzione, Vox Lux, Il cigno nero, L’altra donna del re, Planetarium, con la differenza che a lei almeno cambiano il taglio di capelli.

Libri – Nuovi romanzoni di Hanya escono
In Italia avevamo letto lo scorso autunno il suo Il popolo degli alberi, uscito in America nel 2013, ma in realtà è da cinque anni che Hanya Yanagihara non pubblica un libro. L’ultimo era il celebre Una vita come tante, finito nei programmi universitari così come nei club del libro delle influencer. Il nuovo uscirà a gennaio 2022 e si intitolerà To Paradise: saranno tre storie ambientate in tre epoche diverse e inventate, che racconteranno «il trauma; la ricchezza e lo squallore; la razza; la nazionalità; la virtù dei potenti», così tanti temi che fanno pensare a un altro volume bello spesso.

Ancora libri – Cose belle ma soprattutto brutte
Un capitolo di Beautiful Things di Hunter Biden è dedicato a quando ha scatenato l’impeachment di un presidente; un altro all’incidente che lo vede schiantarsi con l’auto nel deserto californiano prima di raggiungere il centro di riabilitazione (per la terza volta), salire sul camion con uno sconosciuto e partire alla ricerca di crack a Los Angeles in compagnia di un ragazzo senzatetto; un altro ancora a quando si è innamorato della vedova di suo fratello. Non è tratto da un film di Wim Wenders, ma è l’autobiografia di Hunter Biden, il figlio del presidente americano. Uscito in questi giorni, Beautiful Things pare una storia inventata, invece le mirabolanti avventure del piccolo Biden sono tutte vere.

Scuola – Interrogazione o interrogatorio?
Dad, ancora problemi, i ragazzi sono stremati, gli insegnanti pure se ritengono che chiedere agli studenti di bendarsi per non sbirciare gli appunti sia una buona modalità di interrogazione a distanza. Lo ha fatto una professoressa di tedesco del liceo Montanari di Verona, ma non è un caso isolato e non sorprende che il metodo sia attualmente al centro delle polemiche nazionali. «Mi sono sentita umiliata, mi hanno accusato di imbrogliare», ha detto la studentessa, indignata la sottosegretaria all’Istruzione: «La scuola è una comunità educante», da cui la cultura del sospetto dovrebbe rimanere fuori.

Coronavirus – Il ritorno della sera
Finalmente al ristorante anche di sera, finalmente al cinema. Fonti di governo, al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi sulle misure anti Coronavirus in Italia, hanno riferito infatti che dal 26 aprile (salvo nuovi cambiamenti) in zona gialla sarà consentita la riapertura dei ristoranti a pranzo e a cena, solo all’aperto, così per i teatri e per i cinema. Torna quindi tutto quello a cui in questi mesi abbiamo guardato con nostalgia, perché ci manca la sala, non ci bastano i film, e ci manca anche avere una vita dopo un certo orario della giornata.

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Nella storia delle “divise che si sciolgono” dei Vigili del Fuoco c’è tutta la nostra spaventosa impreparazione alla crisi climatica

Da una bottiglietta d'acqua versata su una polo d'ordinanza, in una caserma, ad agosto, si ricava un'idea abbastanza precisa di come lo Stato compri i vestiti, e di quanto assomigli, quando li compra, a chiunque di noi il sabato pomeriggio.