Hype ↓
20:56 lunedì 31 agosto 2026
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.

Di cosa si è parlato questa settimana

BalenGucci, Zaki italiano, Ammaniti virologo, il ritorno della sera (forse: si spera) e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
17 Aprile 2021

Moda – BalenGucci e l’hyper brand
Mentre continuano le polemiche su House of Gucci, il film sul delitto Gucci che non è ancora uscito ma che praticamente abbiamo già visto, Alessandro Michele ha presentato “Aria”, la collezione che celebra i cento anni del marchio. C’erano Guccio Gucci, Tom Ford e anche Demna Gvasalia di Balenciaga, nell’incontro-scontro tra brand più mind-fucking degli ultimi anni. Merito della “luccicanza” del suo direttore creativo.

Politica – Patrick Zaki l’italiano
Qualcosa si sta muovendo nella scarcerazione di Patrick Zaki, lo studente di Bologna imprigionato e torturato in Egitto perché attivista. La settimana scorsa è stato visitato in carcere dalla fidanzata, alla quale ha consegnato il libro Cent’anni di solitudine con dentro un biglietto che dice «ancora resistendo». In Senato hanno approvato quasi tutti la mozione per conferire a Zaki la cittadinanza italiana – che ne faciliterebbe la scarcerazione – che ora spetta al Presidente della Repubblica approvare. Per l’occasione ha parlato anche Liliana Segre: non si sa mai che il suo appello faccia più breccia di quello di Scarlett Johansson.

Social – Tutti per Zan
L’attivismo social, si sa, è una cosa spesso piuttosto cringe, si esaurisce una volta che l’hashtag passa di moda e non sempre è seguito da gesti concreti. Eppure il movimento che si è sollevato sui social per spingere il Ddl Zan contro l’omotransfobia è una cosa che all’Italia serve, #DiamociUnaMano o quello che volete, ma approvate questa legge sacrosanta.

Polemiche – Diet Prada vs tv italiana
Gerry Scotti e Michelle Hunziker hanno dovuto fare ammenda dopo che un infelice siparietto di Striscia la notizia è valso al programma una menzione sul profilo del malefico duo Diet Prada i quali, lo sappiamo, con le “gaffe” degli italiani sui cinesi ci vanno a nozze. Le scuse non hanno convinto molto ma sono arrivate, anche se alla tv italiana servirebbe molto di più.

Serie tv – Ammaniti virologo
Quando nel primo episodio di Anna uno dei personaggi dice, riferendosi a una pandemia, «ma cosa vuoi che sia, è solo un’influenza», viene naturale sobbalzare. Perché la nuova serie scritta e diretta da Niccolò Ammaniti (tratta dal romanzo omonimo del 2015) di cui è stata annunciata la data di uscita per il 23 aprile su Sky, sembra parlare di noi e di quello che sarebbe potuto succedere, per un attimo è sembrato ci mancasse pochissimo, se il mondo fosse rimasto senza adulti. Qui ci sono solo i bambini, coraggiosissimi come la protagonista, Anna, determinata a ricreare tutto quello che ha perso.

Cinema – Natalie è la nuova Margherita Buy
Dopo il successo di L’Amica Geniale e in attesa di vedere la serie di Netflix La vita bugiarda degli adulti, Elena Ferrante sarà trasposta anche in The Days of Abandonment, il nuovo film di HBO con Natalie Portman, ruolo che nell’adattamento di Roberto Faenza nel 2005 fu di Margherita Buy, eterna e bravissima nevrotica per contratto. Alcuni ruoli di Portman sembrano portarla nella stessa direzione, Vox Lux, Il cigno nero, L’altra donna del re, Planetarium, con la differenza che a lei almeno cambiano il taglio di capelli.

Libri – Nuovi romanzoni di Hanya escono
In Italia avevamo letto lo scorso autunno il suo Il popolo degli alberi, uscito in America nel 2013, ma in realtà è da cinque anni che Hanya Yanagihara non pubblica un libro. L’ultimo era il celebre Una vita come tante, finito nei programmi universitari così come nei club del libro delle influencer. Il nuovo uscirà a gennaio 2022 e si intitolerà To Paradise: saranno tre storie ambientate in tre epoche diverse e inventate, che racconteranno «il trauma; la ricchezza e lo squallore; la razza; la nazionalità; la virtù dei potenti», così tanti temi che fanno pensare a un altro volume bello spesso.

Ancora libri – Cose belle ma soprattutto brutte
Un capitolo di Beautiful Things di Hunter Biden è dedicato a quando ha scatenato l’impeachment di un presidente; un altro all’incidente che lo vede schiantarsi con l’auto nel deserto californiano prima di raggiungere il centro di riabilitazione (per la terza volta), salire sul camion con uno sconosciuto e partire alla ricerca di crack a Los Angeles in compagnia di un ragazzo senzatetto; un altro ancora a quando si è innamorato della vedova di suo fratello. Non è tratto da un film di Wim Wenders, ma è l’autobiografia di Hunter Biden, il figlio del presidente americano. Uscito in questi giorni, Beautiful Things pare una storia inventata, invece le mirabolanti avventure del piccolo Biden sono tutte vere.

Scuola – Interrogazione o interrogatorio?
Dad, ancora problemi, i ragazzi sono stremati, gli insegnanti pure se ritengono che chiedere agli studenti di bendarsi per non sbirciare gli appunti sia una buona modalità di interrogazione a distanza. Lo ha fatto una professoressa di tedesco del liceo Montanari di Verona, ma non è un caso isolato e non sorprende che il metodo sia attualmente al centro delle polemiche nazionali. «Mi sono sentita umiliata, mi hanno accusato di imbrogliare», ha detto la studentessa, indignata la sottosegretaria all’Istruzione: «La scuola è una comunità educante», da cui la cultura del sospetto dovrebbe rimanere fuori.

Coronavirus – Il ritorno della sera
Finalmente al ristorante anche di sera, finalmente al cinema. Fonti di governo, al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi sulle misure anti Coronavirus in Italia, hanno riferito infatti che dal 26 aprile (salvo nuovi cambiamenti) in zona gialla sarà consentita la riapertura dei ristoranti a pranzo e a cena, solo all’aperto, così per i teatri e per i cinema. Torna quindi tutto quello a cui in questi mesi abbiamo guardato con nostalgia, perché ci manca la sala, non ci bastano i film, e ci manca anche avere una vita dopo un certo orario della giornata.

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Nella storia delle “divise che si sciolgono” dei Vigili del Fuoco c’è tutta la nostra spaventosa impreparazione alla crisi climatica

Da una bottiglietta d'acqua versata su una polo d'ordinanza, in una caserma, ad agosto, si ricava un'idea abbastanza precisa di come lo Stato compri i vestiti, e di quanto assomigli, quando li compra, a chiunque di noi il sabato pomeriggio.

Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione

Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.