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05:43 giovedì 8 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Come dare il tuo nome a un asteroide

04 Luglio 2017

Al meeting annuale della Royal Astronomical Society of Canada del 2007, Mary Lou Whitehorne, una studiosa e professoressa di astronomia, ha ricevuto il più imprevedibile dei doni: un piccolo asteroide in orbita tra Marte e Giove. I suoi colleghi le avevano fatto una sorpresa, ribattezzando il corpo celeste in suo onore; un procedimento tutt’altro che semplice o rapido, come spiega l’Atlantic in un articolo recente. Gli astronomi della Royal Astronomical Society of Canada hanno aspettato due anni perché il nome venisse approvato, seguendo un iter gestito da un’organizzazione internazionale che si occupa di raccogliere i dati degli asteroidi, il Minor Planet Center, gestito dall’Unione astronomica internazionale.

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I primi asteroidi a venire scoperti risalgono ai primi dell’Ottocento, quando la prassi era chiamarli con nomi appartenenti alla mitologia greca e latina: Cerere, Pallade, Vesta, ad esempio. Però, com’è ovvio, questi nomi dopo un po’ sono finiti: oggi la maggior parte degli asteroidi ha nomi di persone – realmente esistenti o fittizie – e gli altri si chiamano come specie di piante e animali, o come fenomeni naturali. Sono gli scopritori dei corpi celesti a proporre le denominazioni – che all’inizio sono apposte provvisoriamente dal Minor Planet Center – entro dieci anni dalla prima scoperta. Per essere accettate, le proposte vengono vagliate da un comitato di 15 persone dell’Unione astronomica internazionale e, se accettate, vengono pubblicate su una newsletter mensile.

Ma quali sono i requisiti perché un nuovo nome venga accettato? Secondo il sito web del Minor Planet Center, la denominazione proposta dev’essere «di lunghezza pari o inferiore a 16 caratteri; preferibilmente una parola sola; pronunciabile (in una qualche lingua); non offensiva; non troppo simile a nomi già esistenti». Esistono poi specificazioni ulteriori che riguardano certi tipi di asteroidi: quelli che incrociano o si avvicinano all’orbita di Nettuno, ad esempio, devono avere nomi della mitologia classica associati al mondo del mare.

Immagini Getty Images
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