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05:38 venerdì 9 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

Il New York Times dice che gli italiani hanno scelto il «caos illiberale»

06 Marzo 2018

Uno dei più famosi editorialisti del New York Times, Roger Cohen, ha dedicato la sua column alle elezioni italiane: come molti altri commentatori stranieri, anche Cohen vede il voto del 4 marzo in un contesto europeo, inquadrandolo in termini di opposizione alla Ue, però la sua analisi contiene anche elementi di più ampio respiro: votando Cinque Stelle e Lega, scrive, gli italiani hanno scelto il «caos illiberale».

L’Europa, scrive l’editorialista, è ora «divisa tra un centro liberal democratico franco-tedesco, guidato da Emmanuel Macron e Angela Merkel, e i movimenti di protesta illiberali che sono in ascesa in Paesi come Ungheria, Polonia e ora l’Italia». In questo momento l’inerzia è a favore dei secondi, prosegue, perché da un lato gli Stati Uniti «non sono più un contrappeso all’intolleranza» e perché gli europei soffrono di un’amnesia collettiva che permette loro di «scherzare con il fuoco». Tradotto: se Usa ed Europa avevano imparato una lezione dal passato, se la sono dimenticata in fretta.

Cohen descrive Salvini come «un fanatico anti-immigrazione che si è augurato che le città vengono ripulite dalla polizia» e parla dei Cinque Stelle come «un prodotto familiare del 21esimo secolo: a suo agio con la tecnologia, arrabbiato, pro-Putin e un veicolo per un pot-pourri di risentimento e fake news». Chi ci guadagna, sostiene, sono Putin e Trump. Intanto i «giganti dell’unità e della libertà europea, come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman, si stanno rigirando nella tomba». Una buona «risposta ai problemi dell’Italia», conclude l’autore, sarebbe Draghi, che conclude il suo mandato alla Bce a ottobre: «Roma ha visto imperi che se ne vanno e imperi che ritornano, può anche aspettare qualche mese».

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