Dal numero ↓
16:29 martedì 23 giugno 2026
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

Anche Netflix vuole essere TikTok e lancia il feed per vedere film e serie in formato verticale

Permetterà di scrollare tra clip e trailer dall’app su smartphone, alla ricerca di qualcosa da guardare. 

08 Maggio 2025

Se c’è una prova del successo del formato di TikTok è il numero di concorrenti che hanno provato e stanno provano a copiare l’impostazione verticale del feed perfezionata dall’app cinese, nella speranza di eguagliarne l’impressione capacità di (in)trattenere gli utenti per ore. L’esperienza di utilizzo di Instagram e YouTube è diventata sempre più simile a quella dell’app di ByteDance, dando il via a una “tiktokficazione” dell’aspetto dei social su mobile.

Ora anche Netflix ha deciso di adottare questo approccio. In un comunicato sul suo blog ufficiale  il gigante dello streaming ha annunciato che presto prenderà il via una sperimentazione dedicata alla fruizione verticale di video dall’applicazione per smartphone. «Scorrere un feed verticale è un modo semplice per guardare contenuti» ha spiegato Eunice Kim durante la conferenza stampa dedicata al lancio del restyling grafico di Netflix. «I nostri utenti adorano sfogliare i trailer per trovare la loro prossima ossessione», ha aggiunto. 

D’altronde negli scorsi mesi, proprio su TikTok, avevano spopolato clip di famosi film e show televisivi ritoccate con l’AI per trasformare il contenuto da orizzontale a verticale, creando spazi e ambienti inesistenti in originale. I tempi sono dunque maturi per film girati direttamente in verticale e divisi in comode clip da scrollare? Non è da escludersi, anche se per ora si parla solo di trailer. Quel che è certo è che la nostra debolezza rispetto al doomscrolling è il target di tutte le grandi aziende d’intrattenimento, che vogliono accaparrarsi quel prezioso minutaggio giornaliero che dedichiamo a scorrere video.

Articoli Suggeriti
Non è un paesello per vecchi

Mentre le città diventano la fotocopia l’una dell’altra, su internet cresce un movimento estetico che celebra le stranezze e le unicità del “paesello”, mescolando meme, shitposting, nostalgia, sarcasmo, Gianni Celati e Luigi Ghirri.

In Corea del Sud sono sempre più diffusi i “siti dopaminici”, cioè siti in cui fingi di comprare cose solo per far provare al cervello il piacere dell’acquisto

Siti in cui si ordina cibo da ristoranti inesistenti o vestiti da negozi inventati. Tutto per avere quella scarica dopaminica senza spendere soldi.