Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Nanni Moretti ha annunciato che voterà No al referendum sulla giustizia con una storia Instagram molto morettiana
«Al referendum voto no cari saluti» ha annunciato sul social, in una storia che secondo tanti è un rimando anche a Caro diario.
Nanni Moretti è entrato in una fase di minimalismo verbale, si è fatto fondatore di una corrente poetica che potremmo definire ermetismo al contrario: poche parole ma molto esplicite, nessuna possibilità di incomprensione, nemmeno uno spiraglio lasciato al dubbio. Una prima dimostrazione delle potenzialità dell’ermetismo al contrario – lo chiameremo così, abbiamo deciso – ce l’aveva data nello scorso settembre, quando aveva detto la sua sul genocidio nella Striscia di Gaza, spiegando tutto quello che c’era da spiegare in tre parole soltanto: «Netanyahu criminale pazzo», aveva fatto scrivere sul cartellone posto all’ingresso del suo cinema Sacher, a Roma.
Oramai disinteressato alle pubbliche uscite, da sempre insofferente alle interviste, Moretti ha deciso che tutto quello che gli serve sono una manciata di parole, quando serve il cartellone di cui sopra, quando è necessario il suo profilo Instagram (che per noi è il Nannigram, evidentemente proviamo gusto a battezzare le cose di Nanni Moretti al posto suo). In questo momento, ci sono due questioni sulle quali l’opinione pubblica italiana si sta esprimendo tutta: il Festival di Sanremo e la riforma della giustizia. Posto che è veramente difficile immaginarsi Moretti davanti alla tv a guardare il Festival, si capisce che la sua opinione ha preferito conservarla per il referendum della giustizia. Anche stavolta, questa opinione l’ha espressa usando l’ermetismo al contrario. Questa volta, però, come piattaforma ha scelto Instagram: «Al referendum voto no cari saluti», questa la sua dichiarazione di foto, resa con una foto della pagina di un quaderno a righe, con su scritta a mano questa frase che avete appena letto, pubblicata nelle storie di Instagram, appunto.

Ovviamente, subito dopo la pubblicazione della storia sono successe due cose. La prima: è iniziato il litigio tra chi sostiene che uno con la storia politica di Moretti dovrebbe votare Sì e chi sostiene che uno con la storia politica di Moretti dovrebbe votare No. Questa ci interessa poco e immaginiamo interessi ancora meno a Moretti. La seconda cosa che è successa è che i fan di Moretti hanno cercato di cogliere tutti i rimandi ai suoi film presenti in questa storia. Quasi per tutti si tratta di un rimando a Caro diario, film che si apre infatti con Moretti che scrive a mano su un diario a righe, in una calligrafia irregolare molto simile a quella che si vede nella storia, inaugurando il quaderno su cui annoterà i suoi pensieri. Alcuni utenti hanno notato anche un riferimento invece ad Aprile, altro film in cui lo si vede impegnato a prendere appunto con carta e penna.
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La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.