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15:47 domenica 14 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

Kate Bush, Joni Mitchell, Damon Albarn e altri mille musicisti hanno pubblicato un album “muto” per protestare contro l’AI

26 Febbraio 2025

Kate Bush, Damon Albarn, Tori Amos, Annie Lennox, Pet Shop Boys, Billy Ocean, the Clash, Ed O’Brien, Hans Zimmer e altri mille musicisti hanno tutti in comune una cosa: hanno appena fatto uscire un nuovo album. Solo che non si tratta di un album vero e proprio ma di una forma di protesta: “Is This What We Want?” (qui il sito) è un disco “muto”, uno in cui non si sente nessuna parola e nessun suono. Serve per far capire quanto grave sia la situazione nell’industria musicale, quanto quest’ultima sia messa a rischio dalla proliferazione dell’AI a scopo creativo. Il messaggio che queste artiste e questi artiste vogliono lanciare è: se le cose resteranno come stanno adesso, in futuro la musica sarà così. Studi di registrazione vuoti e silenziosi, abitati da macchine che generano “musica”.

La situazione, come riporta il Guardian, è particolarmente grave nel Regno Unito (è da qui che vengono la maggior parte degli oltre mille autori di “Is This What We Want?”), il cui Parlamento sta discutendo un disegno di legge che, se approvato, introdurrebbe un’eccezione all’attuale normativa sul diritto d’autore. L’eccezione riguarderebbe le aziende che vogliono addestrare le loro AI usando i prodotti del lavoro creativo altrui, musicisti compresi. Se il disegno di legge diventasse legge, il diritto d’autore non si applicherebbe in questo caso e agli autori verrebbe lasciata solo la possibilità di negare l’utilizzo delle loro opere per addestrare le AI. Tutti sappiamo già che questo “veto” non è sufficiente: è ampiamente dimostrato che per addestrare le AI le aziende ricorrono allegramente alla pirateria (Meta lo ha fatto e lo ha ammesso e pretende anche di avere ragione). Ovviamente, nessuno propone mai che gli artisti e i creativi vengano pagati, e bene, dalle aziende che vogliono usare il loro lavoro per addestrare AI con cui poi faranno montagne di soldi.

Se volete ascoltare “Is This What We Want?”, lo trovate qui sotto. Una delle tracce è stata registrata nello studio di Kate Bush, la sfida è scoprire quale. Tutti i proventi di questo disco andranno a un fondo che aiuta i musicisti in difficoltà, Help Musicians.

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