Hype ↓
18:31 giovedì 15 ottobre 2026
ll monte Bianco è sempre più alto ma questo non vuol dire che la crisi climatica si è fermata É alto 4.807,47 metri e la crescita dipende da fenomeni «estremamente variabili».
Del possibile allarme sanitario in Siberia si sono preoccupati tutti tranne gli abitanti della cittadina siberiana da cui l’allarme è partito L'OMS chiede spiegazioni, Trump ne parla, i giornali di mezzo mondo scrivono di peste. A Irkutsk e a Shelekhov nessuno porta la mascherina e la frase che ripetono tutti è «va tutto bene, è tutto normale»
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.
La storica sede del Partito Comunista Italiano in via Botteghe Oscure a Roma diventerà un hotel di lusso Gli uffici dei dirigenti sono diventati camere, e al balcone di Berlinguer adesso ci si affaccia dalla 207.
Grian Chatten dei Fontaines D.C. ha detto che Mina è stata una delle più importanti ispirazioni per Dopamine Chamber «Sono davvero innamorato della sua musica. Mi ha aiutato a trovare quel senso di umanità che volevo infondere in questo disco».
Il governo di Netanyahu adesso sta litigando anche con il Board of Peace di Trump Ad agosto il Board of Peace ha affidato a un'azienda americana il primo cantiere di "New Gaza". Due mesi dopo Israele non ha ancora fatto entrare né i camion né gli operai.
Un ingegnere ha creato un sistema di sorveglianza che sorveglia solo i poliziotti Anthony Sistilli, programmatore e youtuber canadese, ha costruito in casa un lettore automatico di targhe che riconosce solo le auto della polizia.
Netanyahu ha ordinato di identificare e processare i militari che hanno raccontato i crimini commessi dall’Idf in NAZA. Non per i crimini che hanno commesso, però: perché li hanno raccontati in NAZA Il Primo Ministro vuole sapere chi sono e chiede di processarli per aver danneggiato gli interessi del Paese. Parlando con i registi di NAZA, non commettendo crimini.

Dei nuovi test su un antichissimo fossile potrebbero cambiare la storia dell’evoluzione umana

29 Giugno 2022

Una serie di nuovi test effettuati su fossili di proto-uomini ha cambiato la cronologia dell’evoluzione umana fin qui considerata più attendibile. Finora, infatti, gli scienziati erano convinti che i più antichi esemplari di Australopithecus africanus fossero comparsi in Sudafrica, vicino alla rete di caverne conosciute come la Culla dell’Umanità, nelle vicinanze di Johannesburg (il luogo in cui sono stati ritrovati più fossili di antichi esseri umani al mondo), intorno a 2.6 milioni di anni fa. Secondo i nuovi test, invece, gruppi di questi proto-umani sarebbero già esistiti almeno un milione di anni prima, una nuova datazione che potrebbe cambiare definitivamente le nostre convinzioni sull’evoluzione della specie.

In particolare, sono stati i risultati dei test effettuati sul teschio di Mrs Ples a restituire i risultati più interessanti. Mrs Ples è il nomignolo che si è attribuito al teschio quasi intatto di una “donna delle caverne” rinvenuto dagli archeologi nel 1947 in una delle caverne vicino Johannesburg. Il teschio di Mrs Ples è stato analizzato usando una nuova tecnica, basata sulla ricerca di sedimenti di un rarissimo isotopo creato quando i sassi presenti nelle caverne sudafricane furono esposti ai raggi cosmici, milioni di anni prima che andassero a finire dentro le caverne. Cercando e trovando questo isotopo, gli scienziati si sono resi conto che l’Australopithecus africanus è almeno un milione di anni più vecchio di quanto pensassimo. A oggi, infatti, questa specie era considerata troppo “giovane” per essersi evoluta nell’homo genus, quella alla quale appartenevano i nostri antenati, le cui prime tracce risalgono a circa due milioni di anni fa. Ora, la nuova cronologia rende Mrs Ples, e la specie alla quale apparteneva, una possibile antenata dell’umanità.

Finora, la più antica parentela dei sapiens era quella con l’Australopithecus afarensis, l’uomo-scimmia vissuto 3.2 milioni di anni fa. Se l’africanus e l’afarensis sono stati contemporanei, come questi nuovi studi indicano, questo vuol dire che avrebbero potuto incontrarsi e accoppiarsi. Un fatto che ingrandisce non di poco l’albero genealogico dell’umanità. Non per niente, Laurent Bruxelles, professore che ha preso parte a questi test, ha detto che in realtà il nostro albero genealogico somiglia sempre di più «a un cespuglio».

Articoli Suggeriti
Nel centenario di Winnie the Pooh, l’Inghilterra sta litigando con l’America perché vuole che le siano restituiti gli orsacchiotti fatti dal creatore di Winnie the Pooh

Il libro di A. A. Milne compie cent’anni, ma il pupazzo che lo ha ispirato vive a New York. E una parte dei fan britannici lo rivuole indietro.

In Pecorelle smarrite di Madeline Cash c’è lo sguardo sul mondo di tutte le ragazze di ogni generazione

Abbiamo intervistato l'autrice di uno dei romanzi più chiacchierati e sorprendenti di quest'anno. Con lei abbiamo parlato di autofiction, scrittura femminile, bellezza e coppie aperte.