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16:47 sabato 14 marzo 2026
Due episodi di Doctor Who degli anni ’60 che si pensava fossero andati perduti sono stati ritrovati in uno scatolone nella casa di un collezionista Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.
Kim Jong-un e sua figlia vestiti uguali che sparano assieme al poligono di tiro sono la più surreale immagine di genitorialità mai vista La giovane Kim Ju Ae, erede designata del Supremo leader, ha mostrato le sue doti balistiche in una splendida giornata padre-figlia al poligono.
Degli scrittori hanno creato un logo da apporre sui libri per far sapere ai lettori che sono scritti da un umano e non dall’AI La Society of Authors chiede a tutti gli editori di appore il logo "Human Authored" sulla quarta di copertina dei libri, per salvare l'editoria dall'AI.
I Fugazi hanno pubblicato un album “scartato” che avevano registrato trent’anni fa con Steve Albini È la prima versione dell'album che è poi diventato In on the Kill Taker. Tutti i proventi andranno all'ente benefico fondato da Albini, Letters Charity.
Dopo quasi un millennio, l’Inghilterra si è decisa ad abolire definitivamente i seggi ereditari della Camera dei Lord Ne erano rimasti 92, che il governo laburista ha cancellato. Concedendo ad alcuni Lord, però, di diventare parlamentari a vita.
I protagonisti di The Voice of Hind Rajab, candidato all’Oscar per il Miglior film internazionale, non saranno alla cerimonia perché gli Usa vietano l’ingresso ai cittadini palestinesi Ad annunciarlo sono stati gli attori e le attrici del film, con una dichiarazione congiunta pubblicata sui loro profili social.
È stato annunciato il sequel di KPop Demon Hunters ma i registi hanno già detto che ci sarà molto da aspettare prima di vederlo Maggie Kang e Chris Appelhans hanno messo le mani avanti e avvisato i fan: i tempi di lavorazione saranno lunghi, molto lunghi.
La nuova Guida suprema dell’Iran ha detto di aver scoperto di essere la nuova Guida suprema dell’Iran guardando la tv Lo ha fatto nel suo primo messaggio alla nazione, letto da un annunciatore sui canali della tv di Stato. Per il momento, il nuovo ayatollah ancora non si è fatto vedere in pubblico.

Quali sono i film più attesi della prossima Mostra del Cinema di Venezia

25 Luglio 2023

Per la Biennale del Cinema 2023 di Venezia c’era il rischio che si parlasse più degli assenti che dei presenti. Ad aprire l’edizione di quest’anno, infatti, doveva essere la prima mondiale di Challengers di Luca Guadagnino (ne avevamo parlato qui), ma lo sciopero degli attori hollywoodiani ha costretto a un cambio di programma: che senso ha presentare il film se la protagonista Zendaya non potrà essere a Venezia, sfilare sul red carpet, partecipare alle conferenza stampa, incontrare il pubblico, prendere parte alla campagna promozionale? Quindi anteprima di Challengers rimandata a data da destinarsi – o meglio: alla data della fine dello sciopero, che però nessuno sa davvero quale sarà – apertura della Biennale affidata a Comandante, regia di Edoardo De Angelis, protagonista Pierfrancesco Favino, uno dei sei film italiani che parteciperanno in concorso (gli altri sono: Enea di Pietro Castellitto, Finalmente l’alba di Saverio Costanzo, Lubo di Giorgio Diritti, Io capitano di Matteo Garrone e Adagio di Stefano Sollima).

C’era il rischio che si parlasse più degli assenti che dei presenti, ma è stato scongiurato: il programma di questa edizione della Mostra è particolarmente ricco, in concorso ci sono diversi film di cui si parla da tempo e attorno ai quali c’è una grandissima attesa. Tra questi c’è certamente Io capitano di Garrone, un ritorno atteso da quattro anni (Pinocchio è del 2019), un film che racconta «le insidie del deserto, gli orrori dei centri di detenzione in Libia e i pericoli del mare». Cinque sono gli anni passati invece da La favorita, l’ultimo film di Yorgos Lanthimos. A Venezia ritorna lui e pure Emma Stone, protagonista di Poor Things (ne scrivevamo qui), già ribattezzato – da noi – Frankenstein rivisto e corretto dal regista greco. Tra i film più attesi ci sono poi due biopic. Il primo è Priscilla di Sofia Coppola (di cui per il momento abbiamo potuto vedere solo un teaser), biografia cinematografica di Priscilla Presley, adattamento del memoir della moglie di Elvis, terza collaborazione tra la regista e la A24. Il secondo è Ferrari di Michael Mann, altro regista americano, dopo Ridley Scott con House of Gucci, che ha deciso di raccontare una dinastia del capitalismo italiano. A tenere assieme i due film c’è anche l’attore scelto come protagonista: Scott aveva voluto Adam Driver, Mann lo ha scelto pure lui per interpretare Enzo Ferrari. E poi, ovviamente, The Killer di David Fincher, per il regista un ritorno al thriller e agli assassini. Il protagonista è Michael Fassbender (per lui è forse la volta per tornare attore rilevante dopo una serie di film uno più brutto dell’altro?), killer che scopre improvvisamente di avere una coscienza, epifania che lo porta all’autodistruzione.

La lista potrebbe naturalmente essere più lunga (quella completa la trovate qui). In concorso ci sono anche, per esempio, il nuovo film di Pablo Larraín (El Conde), quello di Ava Duvernay (Origin), di Bradley Cooper (Maestro) e di Luc Besson (Dogman, che però non c’entra niente con il Dogman di Garrone). E poi, è ricco anche il programma dei film presentati fuori concorso: Coup de Chance di Woody Allen, L’Ordine Del Tempo di Liliana Cavani, The Caine Mutiny Court-Martial di William Friedkin, Aggro Dr1ft di Harmony Korine, Hit Man di Richard Linklater, The Palace di Roman Polanski. Più di così, per rimediare all’assenza di Challengers, non si poteva fare.

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