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Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
It’s Never Over, il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Il Monopoli è nato come critica al capitalismo

26 Luglio 2017

Se Elizabeth Magie fosse vissuta abbastanza da assistere allo strepitoso successo della sua invenzione più celebre, il Monopoly (in Italia, più noto come Monopoli), Aeon sostiene che non sarebbe affatto contenta, dato che i suoi utilizzatori la celebrano per i motivi opposti a quelli che lei aveva previsto. Nata nel 1866, la donna sfidò per tutta la vita le norme e i sistemi sociali della sua epoca: era una quarantenne non sposata, indipendente e orgogliosa del suo status atipico, tanto da pagare un’inserzione su un giornale in cui si offriva come «giovane schiava americana» (un modo per sottolineare la condizione subalterna della donna nella società, disse poi).

Tra le altre provocazioni, Magie ne diresse una al sistema economico dominante, quello capitalista, stavolta usando un gioco da tavolo. L’ispirazione venne da un libro amato dal padre James, Progress and Poverty di Henry George, che le disse che «l’eguale diritto di ogni uomo di usare la terra è tanto chiaro quanto l’eguale diritto di respirare l’aria». George proponeva allo Stato di tassare ogni terreno, in modo da reinvestirne i proventi in modo collettivamente equo: è con questa idea in mente che Elizabeth Magie nel 1904 brevettò il suo Landlord’s Game, un gioco da tavolo a forma di circuito da percorrere (una novità per l’epoca, spiega Aeon) con strade e luoghi di interesse storico in vendita. Ma la vera novità erano le regole/modalità di gioco predisposte da Magie: la “Prosperity” prevedeva che ogni giocatore ricevesse un bonus ogni volta che qualcuno acquisiva una nuova proprietà, e il gioco veniva vinto – da tutti – quando il giocatore che aveva iniziato con meno denaro aveva raddoppiato la sua proprietà; ma c’era anche il “Monopolist”, in cui i giocatori acquisivano le loro proprietà e chiedevano somme in denaro agli altri meno fortunati che vi finivano sopra (vinceva, come sapete, chi faceva finire in bancarotta tutti gli altri).

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I due stili di gioco per Magie volevano essere un modo per gli utilizzatori del gioco di sperimentare «il sistema contemporaneo del land grabbing, con tutte le sue solite conseguenze», e dunque riceverne una sorta di lezione di etica sociale. Il gioco divenne presto onnipresente tra gli intellettuali, i fautori di politiche progressiste e i campus dei college e le università, finché un uomo, Charles Darrow, ne vendette una versione modificata a una società, la Parker Brothers. Quando venne fuori che la vera inventrice del gioco era Elizabeth Magie, Parker Brothers si affrettò a comprare i diritti del suo brevetto, ma poi mise in commercio la versione “Monopolist” del gioco, quella “cattiva”, almeno secondo quanto aveva previsto la sua ideatrice. Il Monopoly, come divenne famoso in seguito, ha poi com’è noto conosciuto un enorme successo a ogni latitudine.

Immagini Getty Images
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