"Helmut Lang. Séance De Travail 1986-2005" inaugura il 10 dicembre e durerà fino al 3 maggio 2026.
Cinque artiste in altrettanti video per parlare di cosa voglia dire trovarsi di fronte a un bivio (e poi scegliere). Nel primo episodio la protagonista è Tecla Insolia.
La mostra inaugurerà il 28 marzo e rimarrà in cartellone fino al 17 gennaio 2027.
Nessuna blindatura e niente snobismi, alla 080 Barcelona Fashion la moda si riappropria del suo ritmo naturale, quello delle persone.
Una nomina storica: la trentacinquenne inglese di origine giamaicana che negli ultimi anni si è distinta per un punto di vista non eurocentrico guiderà la maison sinonimo del privilegio europeo.
Lo riportano i quotidiani El Pais e La Vanguardia: la polizia starebbe verificando delle supposte incongruenze nelle dichiarazioni di Jonathan Andic relative alle circostanze della morte del padre Isak.
Il progetto editoriale dell'ex direttore di British Vogue dimostra come la percezione delle pagine pubblicitarie sulle riviste sia sensibilmente cambiata nel corso degli anni.
Un viaggio in tutto quello che c'è dietro un abito. Tecnologia e artigianalità, in una filiera quasi totalmente integrata.
Si chiama Warmer Together e vuole celebrare «le emozioni e il calore dello stare insieme».
La stilista debutterà alla prossima fashion week di Milano, nel febbraio 2026, e curerà tutte le linee: donna, uomo e couture.
Lo aveva fatto capire negli scorsi mesi e con questa sfilata parigina lo ha dimostrato: Blazy vuole rischiare tutto, vuole re-immaginarsi l’universo e il mito di Chanel.
Citando Pasolini e guardando a quello che succede nel mondo fuori, alla fashion week di Parigi Michele ha regalato uno degli spettacoli più emozionanti visti sulle passerelle negli ultimi anni.
La sfilata di Dior era una delle più attese della settimana della moda di Parigi. Il figlio prediletto della moda contemporanea ha ampiamente rispettato le aspettative, non senza qualche intoppo, però.
Prada, Gucci, Saint Laurent non si accontentano più di vestire i personaggi: investono, producono, scrivono sceneggiature. Dai film di Jarmusch e Cronenberg targati Saint Laurent, al nuovo Film Fund di Prada e The Tiger di Gucci.
Al di là degli schieramenti, che non sono mai sembrati così polarizzati e incapaci di comunicare tra loro, quello che resta interessante da chiedersi è cosa vogliamo oggi dagli abiti, e questa settimana di sfilate ce l'ha dimostrato.
Giustissima la decisione, dopo l’addio di Matthieu Blazy a dicembre dello scorso anno, di prendersi il tempo che serviva per tornare in passerella con il debutto di Louise Trotter.