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08:42 venerdì 5 giugno 2026
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
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A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.

Cosa sono le mini-room e cosa c’entrano con lo sciopero degli sceneggiatori negli Stati Uniti

18 Maggio 2023

Era dal 2007 che non succedeva: il primo maggio gli scrittori di Hollywood hanno annunciato lo sciopero. Una decisione presa dalla Writers Guild of America dopo settimane di trattative fallite. «Non abbiamo raggiunto un accordo con gli studi e gli streamer», hanno scritto nel comunicato, «Inizieremo lo sciopero dopo la scadenza del contratto a mezzanotte. Il comitato di negoziazione Wga ha trascorso le ultime sei settimane a negoziare con Netflix, Amazon, Apple, Disney, Discovery-Warner, NBC Universal, Paramount e Sony sotto l’egida dell’Alliance of Motion Picture and Television Producers».

Nei giorni seguenti diverse celebrity, da Jimmy Fallon a Drew Barrymore, si sono schierate dalla parte di chi per lavoro scrive film, sceneggiature, spettacoli per le produzioni di Hollywood: i loro compensi non sono mai stati così bassi come nell’ultimo anno. Ma la scarsità della paga non è l’unico problema degli autori: a sollevare un altro aspetto molto problematico di questa professione è stato nientemeno che George R.R. Martin. Il settimo giorno dello sciopero della Wga, Martin ha pubblicato un post sul suo blog denunciando una pratica controversa a cui bisognerebbe porre fine, o almeno a regolamentare pesantemente: la mini-room. Definendole «IL problema più importante nell’attuale sciopero degli scrittori», Martin ha descritto la “mini-stanze” come degli “abomini”.

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@franchesca_leigh Replying to @lezzie unclegramps explaining #minirooms and why they’re bad for #tvwriters #writersstrike #writersstrike2023 #wgastrong ♬ original sound – Franchesca Ramsey

Il celebre autore racconta di aver trascorso molto tempo nelle stanze degli scrittori televisivi decenni prima che l’idea per un adattamento di Game of Thrones fosse mai proposta alla Hbo, prima ancora che A Song of Ice and Fire fosse pubblicato nel 1996, il suo primo lavoro a Hollywood era ultimo anello della catena degli sceneggiatori della meravigliosa serie antologica The Twilight Zone nel 1985, quando, come scrive nel suo post: «Ero così verde [green, in inglese, è un’espressione che si usa per indicare una persona giovane e “acerba”, ndr] che se mi fossi messo davanti a un green screen sarei risultato invisibile», e aggiunge, «questa, secondo me, è la cosa più importante per cui la Wga sta combattendo, per consentire a nuovi scrittori, giovani scrittori e sì, scrittori di prosa, di salire la scala professionale».

Una scala che è quasi impossibile salire lavorando nelle mini-room, stanze piccolissime in cui un team di sceneggiatori molto più piccolo di quello di una normale writing room viene chiuso a lavorare a ritmi intensivi per completare la scrittura di stagioni intere di serie tv o film a volte anche in meno di un mese. Secondo le testimonianze degli scrittori (alcune sono raccolte in questo articolo) le mini-room sono il motivo per cui molti autori si ritrovano senza lavoro per periodi che vanno da sei mesi a un anno (quello che scrivono non fa curriculum: spesso firmano episodi che andranno in onda moltissimi mesi dopo) e la ragione per cui la qualità di molti film e serie tv si è abbassata.

Non solo le mini-room impediscono ai giovani scrittori di salire la “scala” di cui parla Martin in termini economici, ma impediscono loro di imparare e migliorare: lavorando in questo modo, gli scrittori non imparano niente e restano completamente esclusi dal processo creativo. Se il progetto a cui hanno lavorato continua, non è detto che si ritroveranno a lavorarci di nuovo. «Gli sceneggiatori più giovani non hanno l’esperienza necessaria per partecipare alle fasi di produzione e per essere coinvolti nella postproduzione e nel montaggio», ha spiegato a Vulture il giornalista Jonathan Handel, «questo ostacola la loro carriera perché quelle competenze sono necessarie per raggiungere livelli più elevati nel settore della scrittura televisiva e, in definitiva, per diventare uno showrunner».

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Immagini palesemente generate con l'AI, brutte, grottesche, che tendenzialmente raccontano falsità. Si chiama slopaganda e sta inquinando quelle poche zone ancora sane del dibattito pubblico.