Hype ↓
21:00 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

La New York Review of Books ha comprato la casa di Milton Glaser

13 Ottobre 2020

Milton Glaser non è stato un graphic designer convenzionale. Prima di morire, il 26 giugno 2020, ridisegnò il volto del mondo con alcune opere, in particolare quella “I ❤ NY”, che sono entrate a fondo nella cultura popolare. Stando a quanto riporta The Real Deal, la casa del leggendario designer in cui aveva sede l’ufficio nel quartiere di Kips Bay, a Manhattan, sarebbe stata venduta alla rivista New York Review of Books. L’edificio al 207 East 32nd Street è stato venduto per 7,5 milioni di dollari, ha spiegato Adelaide Polsinelli, vicepresidente di Compass. Polsinelli aveva iniziato a occuparsi della vendita già nel 2019, sperando di riuscire a guadagnare 12 milioni di dollari. La pandemia l’ha portata ad abbassare il prezzo.

Come racconta Literary Hub, la storia dell’edificio è composita e interessantissima: da quando, all’inizio del XX secolo, i membri della Tammany Hall pianificarono di fondare nel palazzo una club house, fino a quando il loro leader, Richard Croker, fu costretto a lasciare la città, e l’edificio venne venduto. Anni dopo, Milton Glaser acquistò la palazzina, e il New York Magazine, di cui fu co-fondatore nel 1968 insieme a Clay Felker, e vi si trasferì. A metà degli anni ’70, mentre New York stava vacillando nel mezzo della crisi finanziaria, Glaser disegnò l’onnipresente logo “I ❤ NY”. Non è ancora chiaro cosa intenda farci la nuova rivista, ma Polsinelli ha detto di aver considerato bene tutti i possibili acquirenti prima di identificare chi potesse aggiudicarsi la proprietà, e che Glaser è stato coinvolto nella vendita fino a poco prima di morire. Sulla scelta della New York Review, secondo Polsinelli, sarebbe stato d’accordo.

Una foto della palazzina di proprietà di Milton Glaser, in cui aveva sede la sua casa-ufficio

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.