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17:42 domenica 1 marzo 2026
Oltre al nuovo disco i Gorillaz hanno fatto uscire un film d’animazione che si può vedere gratis su YouTube Il film si intitola The Mountain, The Moon Cave and The Sad God ed esce nello stesso giorno del loro nuovo disco, The Mountain.
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

I Millennial sono fisicamente più deboli

16 Agosto 2016

I Millennial sono fisicamente più deboli dei loro genitori, e il trend vale per i maschi assai più che per le femmine. Ne consegue, tra le altre cose, che la differenza in termini di forza tra i due sessi si sta riducendo. Questa almeno è la conclusione a cui sono giunte due ricercatrici che si occupano di medicina del lavoro, in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The Journal of Hand Therapy e intitolato “Comparative study of millennials’ (age 20-34 years) grip and lateral pinch with the norms.”

Come suggeriscono il nome dell’articolo e della testata, la ricerca in realtà si è concentrata soltanto sulla forza delle mani, e più precisamente su due aspetti: la pressione esercitata dalla presa della mano (il gesto che si fa quando s’impugna una cesoia, per dire) e la stretta laterale (avete presente quando si gira una chiave con tre dita?).

Le due studiose hanno valutato la forza delle mani di 237 studenti universitari di sana e robusta costituzione del North Carolina e hanno confrontato i parametri con altre valutazioni condotte, sempre su studenti in buona salute, nel 1985.  La forza di presa dei giovani uomini di oggi è di circa 44 chilogrammi, mentre trent’anni fa era di 53. Tra i Millennial, quelli più anziani (30-34 anni) risultavano inoltre leggermente più forti degli under-30, facendo pensare che in effetti l’indebolimento sia una questione generazionale.

Millennial forza maschi femmine

Tra le femmine, invece, la decrescita della forza non è significativa. In particolare le giovani donne di età compresa tra i 30 e i 34 anni non risultano affatto più deboli rispetto alle loro coetanee di tre decenni fa, mentre tra le ventenni c’è una flessione trascurabile. Il risultato è che la presa di forza media tra le donne sotto i 35 anni resta quasi invariata rispetto al 1985: 34 chilogrammi circa.

Basta fare due conti per capire che la differenza tra la forza delle mani di uomini e donne è passata da circa venti chili a dieci. «È un segno della crisi della mascolinità?» si è domandato sul Washington Post Christopher Ingraham, commentando i dati. In realtà, sostiene l’analista, la spiegazione è di natura più che altro socio-economica: negli anni Ottanta era molto più comune per i giovani uomini fare lavori manuali, e questo non valeva soltanto per la working class ma anche per chi si manteneva agli studi, invece le ragazze che lavoravano tendevano a fare lavori impiegatizi. Adesso i lavori impiegatizi sono prevalenti tra gli studenti lavoratori di ambo i sessi, dunque è normale che la differenza si stia riducendo.

 Una competizione di body building a Seul, in Corea, 2004 (foto di Chung Sung-Jun/Getty Images)
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