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Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.
Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».
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Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

Milei si è fatto realizzare uno scettro presidenziale che ritrae i suoi cinque cani clonati

11 Dicembre 2023

Domenica 10 dicembre Javier Milei è diventato ufficialmente il nuovo Presidente dell’Argentina. Davanti alla Camera dei Deputati a Buenos Aires si è conclusa la transizione cominciata dopo la vittoria al ballottaggio dello scorso 19 novembre, giorno in cui Milei ha sconfitto Sergio Massa. La cerimonia ha seguito la procedura: Milei ha pronunciato il suo primo discorso da Presidente dopo aver indossato la fascia biancoceleste e aver ricevuto lo scettro presidenziale dal predecessore Alberto Ángel Fernández. Proprio nel momento della consegna dello scettro – oggetto-simbolo che incarna l’istituzione stessa del Presidente – diversi osservatori hanno notato un dettaglio: lo scettro di Milei è diverso da quelli impugnati dagli altri Presidenti argentini. Incuriositi, questi osservatori hanno cominciato a indagare e hanno scoperto che Milei si è fatto realizzare uno scettro personalizzato, decorato con un omaggio a quelli che ha definito i suoi «figli a quattro zampe» (oltre che «principali consiglieri»),: i cinque cani Conan, Murray, Milton, Robert e Lucas.

I musi dei cinque cani sono stati scolpiti nell’impugnatura dello scettro dall’orafo Juan Carlos Pallarols, che si è detto felicissimo di aver potuto contribuire all’inaugurazione della presidenza Milei. Un contributo la cui importanza non sfuggirà a chiunque abbia seguito la carriera politica di Milei: il nuovo Presidente non perde occasione per citare i suoi cani nei discorsi pubblici e privati, ne ha fatto i protagonisti anche del primo post pubblicato su Instagram dopo la vittoria elettorale (caption: ÁLBUM FAMILIAR VIVA LA LIBERTAD CARAJO, accanto un’immagine generata dall’AI in cui un Milei in versione Pixar siede su un prato verde, alle spalle i suoi cinque mastini inglesi). L’amore per i cani di Milei comincia nel 2004, quando adotta un cucciolo a cui decide di dare il nome di Conan, come il barbaro protagonista delle storie di Robert Ervin Howard. Conan – il cane – muore nel 2017 a causa di un tumore della colonna vertebrale, lutto in seguito al quale Milei decide di recarsi a New York e rivolgersi a un laboratorio specializzato: vuole che Conan venga clonato. La storia (incredibile) l’ha ricostruita nel dettaglio Jack Nicas sul New York Times. Il finale è noto: Milei è tornato in Argentina con sei nuovi mastini inglesi (e 50 mila dollari in meno).

https://www.instagram.com/p/C0CS2YIAxX0/

Uno di questi nuovi “cuccioli” è stato battezzato Conan, un ovvio omaggio al capostipite di questa bizzarra discendenza canina. Agli altri Milei ha dato i nomi dei suoi economisti preferiti: Murray (Rothbard), Milton (Friedman), Robert e Lucas (Robert Lucas Jr.), alla cui opera il neo Presidente ha detto si ispirerà nel suo tentativo di far uscire l’Argentina dalla profondissima crisi economica in cui è precipitata negli ultimi anni.

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