Magyar annulla così la decisione dal suo predecessore Viktor Orbán, che si era sempre rifiutato di eseguire il mandato d'arresto che la Corte Penale Internazionale che pende su Netanyahu.
Milei si è fatto realizzare uno scettro presidenziale che ritrae i suoi cinque cani clonati
Domenica 10 dicembre Javier Milei è diventato ufficialmente il nuovo Presidente dell’Argentina. Davanti alla Camera dei Deputati a Buenos Aires si è conclusa la transizione cominciata dopo la vittoria al ballottaggio dello scorso 19 novembre, giorno in cui Milei ha sconfitto Sergio Massa. La cerimonia ha seguito la procedura: Milei ha pronunciato il suo primo discorso da Presidente dopo aver indossato la fascia biancoceleste e aver ricevuto lo scettro presidenziale dal predecessore Alberto Ángel Fernández. Proprio nel momento della consegna dello scettro – oggetto-simbolo che incarna l’istituzione stessa del Presidente – diversi osservatori hanno notato un dettaglio: lo scettro di Milei è diverso da quelli impugnati dagli altri Presidenti argentini. Incuriositi, questi osservatori hanno cominciato a indagare e hanno scoperto che Milei si è fatto realizzare uno scettro personalizzato, decorato con un omaggio a quelli che ha definito i suoi «figli a quattro zampe» (oltre che «principali consiglieri»),: i cinque cani Conan, Murray, Milton, Robert e Lucas.

I musi dei cinque cani sono stati scolpiti nell’impugnatura dello scettro dall’orafo Juan Carlos Pallarols, che si è detto felicissimo di aver potuto contribuire all’inaugurazione della presidenza Milei. Un contributo la cui importanza non sfuggirà a chiunque abbia seguito la carriera politica di Milei: il nuovo Presidente non perde occasione per citare i suoi cani nei discorsi pubblici e privati, ne ha fatto i protagonisti anche del primo post pubblicato su Instagram dopo la vittoria elettorale (caption: ÁLBUM FAMILIAR VIVA LA LIBERTAD CARAJO, accanto un’immagine generata dall’AI in cui un Milei in versione Pixar siede su un prato verde, alle spalle i suoi cinque mastini inglesi). L’amore per i cani di Milei comincia nel 2004, quando adotta un cucciolo a cui decide di dare il nome di Conan, come il barbaro protagonista delle storie di Robert Ervin Howard. Conan – il cane – muore nel 2017 a causa di un tumore della colonna vertebrale, lutto in seguito al quale Milei decide di recarsi a New York e rivolgersi a un laboratorio specializzato: vuole che Conan venga clonato. La storia (incredibile) l’ha ricostruita nel dettaglio Jack Nicas sul New York Times. Il finale è noto: Milei è tornato in Argentina con sei nuovi mastini inglesi (e 50 mila dollari in meno).
https://www.instagram.com/p/C0CS2YIAxX0/
Uno di questi nuovi “cuccioli” è stato battezzato Conan, un ovvio omaggio al capostipite di questa bizzarra discendenza canina. Agli altri Milei ha dato i nomi dei suoi economisti preferiti: Murray (Rothbard), Milton (Friedman), Robert e Lucas (Robert Lucas Jr.), alla cui opera il neo Presidente ha detto si ispirerà nel suo tentativo di far uscire l’Argentina dalla profondissima crisi economica in cui è precipitata negli ultimi anni.
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Una squadra di robot di terra e un drone ucraini sono bastati a vincere una battaglia contro i russi nella regione di Kharkiv.
Il termine non è nuovo ma è stato definitivamente sdoganato in questi mesi, con tanto di manifestazione in Piazza Duomo a Milano a cui ha aderito anche la Lega di Salvini. E, con l'avvicinarsi delle elezioni, sarà sempre più al centro del dibattito pubblico.
E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.