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01:55 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Le migliori canzoni del decennio secondo Pitchfork

08 Ottobre 2019

Nel 2010 lo streaming era all’inizio del suo percorso, e Antonella Clerici conduceva la sessantesima edizione di Sanremo. Mentre in Italia i Modà si contendevano il titolo di Hit parade con Shakira (era “Waka Waka”), in tutto il mondo aveva inizio quel decennio che avrebbe per sempre cambiato la storia della musica, di cui Nicki Minaj, Robyn, Solange e ASAP Rocky sono solo alcuni esempi.

Per questo la direttrice di Pitchfork, Puja Patel, ha stilato una lista delle 200 canzoni che hanno fatto la storia degli ultimi dieci anni, spiegando in una nota d’accompagnamento che «volevamo celebrare l’innovazione e rendere omaggio ai classici moderni. Quale musica ci è sembrata universalmente fondata sulla nostra storia?», ha scritto. «Cosa ha prodotto l’umanità, l’anima e la passione in un momento in cui l’evoluzione musicale correva tanto velocemente?». La creazione dell’elenco è durante per oltre sei mesi, attraverso più turni di votazioni tra tutti i membri dello staff, una chat su Slack dedicata al dibattito, e discussioni. «Dopo ore e ore ad ascoltare la musica, a riflettere sul significato culturale di un certo brano, ci siamo riusciti, pensando anche alle sensazioni che alcuni vecchie canzoni evocavano».

E così è nata la lista di 200 canzoni, al cui primo posto c’è “Alright” di Kendrick Lamar (2015), perché «consegna ai posteri un messaggio di ottimismo di fronte alle difficoltà». Seguono poi in ordine (per le prime 10 posizioni), “Oblivion” di Grimes (2012), “Dancing on my own” di Robyn (2010), che con quel talento innato nel raccontare le nostre relazioni sentimentali compare più volte nella classifica; “Formation” di Beyoncé (2016), in aperta ribellione contro le ingiustizie sociali; “Thinkin Bout you” di Frank Ocean (2012) e “212”, singolo di debutto della rapper Azelia Banks (2011); in settima posizione c’è “Your Best American Girl” di Mitski (2016) seguita da “Cranes in the Sky” di Solange (2016), la traccia più commovente dell’intero album che anticipava di poche settimane l’elezione di Donald Trump; chiudono la top 10 “Video Games” di Lana Del Rey (2011), così annoiata e affascinante nella sua prima apparizione, e “Xo Tour Llif3” di Lil Uzi Vert (2017). Scelte “obbligate”, dettate dalle emozioni e, per questo, in alcuni casi poco comprensibili.

“Wrecking Ball” di Miley Cyrus (2013) alla 152esima posizione supera “Dawn Chorus” di Thom Yorke (2019), 187esima, e Mac DeMarco con “Ode to Viceroy” (2012) fa lo stesso con “Honey” di Robyn (2018), rispettivamente al posto 99 e 135. E se in classifica si trova anche “Mi Gente” di J Balvin (2017), chissà quelli della redazione a cosa stavano pensando.

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