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09:04 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Come salvare l’arte di Miami da Irma

11 Settembre 2017

Grazie a un paio di articoli usciti su Bloomberg, è possibile ricostruire la storia del passaggio dell’uragano Irma da un punto di vista insolito, e cioè quello dorato e luossoso della città di Miami. I danni temuti ammontavano a 200 miliardi di dollari, ma è andata molto meglio del previsto: la stima è scesa a soli 49 miliardi. Il ciclone è esploso ieri alle 9 del mattino con una tempesta di categoria 4, con venti che hanno colpito a 130 miglia all’ora, devastando le isole e scuotendo Miami prima di proseguire verso la costa mentre già cominciava a spegnersi. Anche indebolito, Irma ha rappresentato una grave minaccia per Tampa, molto vulnerabile a causa della baia bassa e la sua topografia piatta. Ma Miami ha scampato il pericolo. La sera, mentre le acque dell’inondazione ancora scorrevano, gli abitanti della città sono usciti per portare a spasso il cane o prendere un po’ d’aria.

In un articolo dell’8 settembre, Bloomberg ha parlato delle misure di protezione adottate dalla città per garantire l’incolumità degli abitanti (molti si sono preventivamente spostati più a nord per qualche giorno), proteggere abitazioni e edifici, ma non solo: si temeva che il ciclone potesse danneggiare le opere d’arte disseminate per la città. È ormai dal 2002, infatti, che Miami ospita il più grande evento d’arte contemporanea in America, Art Basel Miami: con 3 miliardi di dollari di arte esposta dalle migliori gallerie del mondo, soltanto l’anno scorso ha attirato 77.000 persone.

L’arte ha presto conquistato tutta la città, oltrepassando la fiera: alcuni dei personaggi più cool del mondo dell’arte contemporanea hanno istituito fondazioni private nel quartiere di Wynwood di Miami, trasformando in sale espositive un gruppo di capannoni abbandonati. La collezione di 45.000 metri quadri di Martin Margulies è famosa per le sue sculture e installazioni gigantesche. La Mana Contemporary di New York,  fondata dal miliardario israeliano Moishe Mana, ha aperto l’anno scorso un campus di 30 acri dove gli artisti vivono e lavorano.

Misure d’urgenza sono state prese per poteggere le opere più esposte al pericolo: al Bass Museum, che riaprirà presto dopo la ristrutturazione costata 12 milioni di dollari, hanno rimosso dalla facciata la scritta al neon “Eternity Now” di Sylvie Fleury. Al Faena Hotel hanno fortificato i quattro strati di vetro antiproiettile che contengono la scultura d’oro (24 carati) dello scheletro di mammut di Damien Hirst (17 milioni di dollari). Rivestito in un bozzolo protettivo di materiali tra cui piloni d’acciaio, è una sorta di monumento alla ricchezza che protegge Miami. Sicuramente è sano e salvo.

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