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06:54 martedì 4 agosto 2026
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

Dopo averci investito 80 miliardi di dollari e averci guadagnato zero dollari, Zuckerberg ha chiuso il metaverso di Meta

Quattro anni a ripetere che in futuro avremmo tutti vissuto in Horizon Worlds. Oggi Horizon Worlds non esiste più.

19 Marzo 2026

Dopo aver investito oltre ottanta miliardi di dollari nel lancio e nello sviluppo, Mark Zuckerberg ha ridimensionato fortemente lo sviluppo del Metaverso, chiudendo la sua piattaforma dedicata. Il gruppo Meta, dunque, che nel 2021 aveva deciso di abbandonare il nome Facebook proprio per rendere centrale a livello strategico il peso del Metaverso, ha deciso di chiudere definitamente Horizon Worlds, lo snodo centrale della sua strategia dedicata, dopo anni di investimenti che non hanno portato risultati significativi.

Secondo Quartz, dal 2020 ad oggi l’azienda ha speso oltre 80 miliardi di dollari nello sviluppo della divisione Reality Labs, che avrebbe dovuto portare milioni di utenti a interagire, lavorare e giocare nell’ambiente digitale immersivo accessibile tramite visori VR. Il Metaverso, nella visione iniziale di Zuckerberg, avrebbe dovuto essere un mondo virtuale 3D da abitare in maniera semi-corporea, attraverso avatar personalizzati e, almeno inizialmente, privi di gambe (non si è mai saputo perché i designer di Horizon Worlds fecero questa scelta): una versione tecnologicamente avanzata di Second Life, che però non ha mai fatto breccia. Le vaste distese e gli uffici virtuali di Horizon Worlds sono per lo più rimasti deserti. L’azienda non ha mai registrato più di qualche centinaio di migliaia di utenti mensili, a fronte dei milioni che sarebbero serviti per ripagarla dei grandi investimenti e dei costi di manutenzione dell’infrastruttura del Metaverso.

Quello che era stato presentato come una delle principali direttrici di crescita per Meta si è dunque trasformato in un salasso economico a cui Meta ha posto fine in queste ore. A contribuire al fallimento sono stati molti fattori: l’alto costo e la bassa diffusione dei visori VR necessari all’accesso, una certa “immaturità” della tecnologia stessa, ma anche e soprattutto l’avvento dell’AI. Al lancio di ChatGPT, infatti, Meta si è affrettata a dirottare i suoi capitali e sforzi sulla conquista di questo nuovo mercato, privando il Metaverso delle sue risorse.

L’intelligenza artificiale avrebbe insomma ucciso il Metaverso, ma anche salvato Meta: Quartz ricorda infatti come i conti del gruppo siano migliorati significativamente proprio grazie ai decisi investimenti nel settore dell’AI, che hanno tamponato anche le perdite causate dall’esperimento fallito del Metaverso. Rimane però attiva la divisione di Reality Labs, seppur ridimensionata: si focalizzerà sul mercato degli occhiali VR in collaborazione con Ray-Ban, integrando il mondo del VR con l’AI.

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