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È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.

Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza

Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.

12 Febbraio 2026

La vita dopo la morte può anche essere un mistero, ma una certezza, una sola, per ora ce l’abbiamo: avremo la possibilità di continuare a postare anche dopo aver esalato il nostro ultimo respiro. Meta ha infatti brevettato un Large Language Model, cioè un’intelligenza artificiale, che può essere utilizzata per simulare «l’utente quando quest’ultimo è assente dal sistema di social networking, per esempio quando si prende una lunga pausa o se l’utente è deceduto», si legge nel testo del brevetto riportato da Business Insider.

Il brevetto è stato depositato nel 2023 da Andrew Bosworth, Chief Technology Officer (CTO) di Meta e, sebbene non ci sia l’intenzione – almeno al momento – da parte dell’azienda di procedere con implementazione e sperimentazione del modello, l’invenzione servirebbe per non far soffrire i follower a causa della nostra mancanza (lo si legge in un allegato di Meta al brevetto, riportato sempre da Business Insider, lo precisiamo per ribadire che non ci stiamo inventando nulla, tutta l’assurdità della vicenda è in capo all’azienda). Per colmare questo vuoto, Meta affiderebbe all’AI la creazione di una sorta di clone digitale – si è ancora alla ricerca di un nome di battesimo per questa tecnologia, al momento i più quotati sono death bot, ghost bot, grief tech –  costruito sulle tracce lasciate dall’utente caro estinto sui social media, addestrando il modello facendogli leggere commenti, mostrandogli like o sottoponendogli contenuti che l’utente ha pubblicato o con i quali ha interagito. Dopo l’addestramento, l’AI potrà rispondere ai contenuti postati da altre persone mettendo like e commentando, o rispondendo ai messaggi diretti con testi, audio e videochiamate. Imitando la persona che non può più postare perché la morte si è messa di mezzo.

Questa intelligenza artificiale, oltre a simulare il profilo di un morto, potrebbe diventare utile per chiunque si guadagni da vivere con le piattaforme Meta, nel caso in cui si volessero prendere una pausa senza rischiare di perdere engagement, follower, soprattutto soldi. In ogni caso, l’ufficio stampa di Meta ha affermato che un brevetto concesso non significa sempre che quella tecnologia verrà poi davvero sviluppata e messa sul mercato.

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E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.