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13:32 giovedì 19 febbraio 2026
Nel nuovo video di Lana Del Rey c’è una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un possibile indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
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Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato col suo capo ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.

Se volete leggere tutto il Manifesto di Ventotene, è scaricabile dal sito del Senato

Così capirete se questa Europa è la vostra oppure no, come ha detto Giorgia Meloni alla Camera.

20 Marzo 2025

«Non so se questa è la vostra Europa ma certamente non è la mia», ha detto la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati, dopo aver letto degli stralci del Manifesto di Ventotene scritto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi con il contributo di Eugenio Colorni. «La rivoluzione europea, per rispondere alle nostre esigenze, dovrà essere socialista». «La proprietà privata deve essere abolita, limitata, corretta, estesa caso per caso». «Nelle epoche rivoluzionarie, in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente». Queste le parti del Manifesto che Meloni ha letto, in un discorso in cui accusava coloro che in questi giorni hanno fatto richiamo allo spirito di Ventotene di «non averlo mai letto», il Manifesto. Che non lo abbiate mai letto o che vogliate dare una ripassata, si trova qui, disponibile in Pdf sul sito del Senato della Repubblica.

Il discorso di Meloni rientra in una più ampia polemica che prosegue dal giorno in cui la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il piano ReArm Europe, che prevede una serie di iniziative tutte volte, da qui al 2030, a rafforzare le difese militari degli Stati membri dell’Unione. Secondo il piano (la cifra investita sarebbe di 800 miliardi di euro), gli Stati possono anche decidere di spostare in spese militari i fondi di coesione, iniziativa alla quale Meloni si è già detta contraria. L’opposizione di Meloni a ReArm Europe è stata ovviamente oggetto di polemiche: chi, appunto, la accusa di allontanare l’Italia dall’Europa, chi sostiene che stia sottovalutando la minaccia russa, chi ritiene la Premier faccia ancora troppo affidamento su un’alleanza atlantica mai così fragile come da quando Trump è tornato alla Casa Bianca.

La seduta della Camera in cui Meloni ha pronunciato quella frase – «Non so se questa è la vostra Europa ma certamente non è la mia» – è stata interrotta a causa dei disordini scoppiati a causa della frase stessa, ovazioni degli alleati di governo (soprattutto dei deputati della Lega, partito tra quelli che più accanitamente si sono espressi contro il riarmo) e proteste delle opposizioni. Meloni non era presente alla Camera alla ripresa dei lavori: dopo un pranzo al Quirinale con il Presidente Mattarella, è partita per Bruxelles. L’ultimo commento lo ha lasciato sui social: sull’accaduto ha scritto «giudicate voi».

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