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18:45 giovedì 21 maggio 2026
Nel mondo ci sono così pochi ingegneri e ricercatori AI che le aziende di Big Tech li stanno pagando come le superstar dello sport Secondo le stime ce ne sono solo un centinaio in tutto il mondo. E in Silicon Valley sono disposti a spendere qualsiasi cifra per accaparrarseli.
Tra la rassegna Tuttomoretti al Nuovo Sacher e il ritorno in sala di Bianca e La messa è finita, questa si preannuncia come la Nanni Moretti Summer Lui odierebbe questa dicitura, ne siamo sicuri. Però siamo anche sicuri che suona proprio bene.
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Il video di Itamar Ben-Gvir che tormenta e irride i membri della Global Sumud Flotilla ha unito tutto il mondo nel disgusto A condannarlo sono Francia, Canada, Olanda, Belgio, Spagna, Regno Unito e molti altri, persino gli Stati Uniti e l'Italia.
Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).

Molti analisti prevedono che Megalopolis sarà un flop

27 Settembre 2024

I vari motivi per cui girare Megalopolis è stata l’impresa fizcarraldiana di Francis Ford Coppola li abbiamo approfonditi in questo articolo. Qui possiamo a limitarci a riassumere dicendo che nelle intenzioni del regista c’era ripetere la stessa cosa successa con Apocalypse Now: investire vari milioni di tasca sua per creare un’opera d’arte e cambiare la storia del cinema. E quindi Coppola ha ipotecato i suoi i vigneti e gli hotel per mettere assieme i 120 milioni necessari a produrlo. Il problema è che, come scrive Brook Barnes sul New York Times, nel frattempo Hollywood è cambiata, tutto è cambiato. Non solo: il film, presentato al Festival di Cannes in pompa magna, tra lacrime, monologhi del regista e qualche fischio, non ha ricevuto recensioni più di tanto positive (fatta eccezione delle cinque stelle con cui Coppola se l’è auto-valutato su Letterboxd, ma lo fa con tutti i film suoi e della sua famiglia). I principali aggregatori di recensioni riflettono lo scetticismo percepito in Francia. Su Metacritic ha un punteggio di 58, su Rotten Tomatoes 52 per cento.

La Lionsgate ha cercato di volgere le recensioni divisive a vantaggio del film: «Così tante domande, così tanti rewatch necessari», recita uno dei messaggi di marketing dello studio su X. Poi, come riporta il New York Times, Lionsgate si è “sparata sui piedi”. Per dimostrare che i critici non sempre ci prendono quando si tratta dei film del signor Coppola, lo studio ha pubblicato un trailer che citava frammenti negativi dalle recensioni di Il Padrino e Apocalypse Now. Purtroppo si è scoperto che le citazioni utilizzate dalla Lionsgate erano false: un consulente aveva utilizzato un programma di intelligenza artificiale per generarle.

Gli analisti del botteghino prevedono che sarà un mezzo disastro, nonostante il distributore Lionsgate ha detto di aver fatto tutto il possibile: prenotato 1.700 cinema, schierato guerrilla marketing nei campus universitari, legato i temi del film alla corsa presidenziale negli spot televisivi. Negli Stati Uniti Megalopolis esce oggi, 27 settembre, con Lions Gate Entertainment, mentre in Italia la pellicola sarà distribuita da Eagle Pictures il 16 ottobre 2024. Megalopolis racconta di un architetto che vuole ricostruire, dopo un disastro devastante, la città di New York, seguendo però idee utopiche. Come rivelato dallo stesso Coppola la trama del lungometraggio ha preso spunto dal testo latino La congiura di Catilina di Cicerone.

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