Hype ↓
12:27 domenica 12 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

Matthieu Blazy è il nuovo Direttore artistico di Chanel

Le voci sono – finalmente – confermate: Blazy sarà responsabile di tutte le collezioni moda della Maison. Arriverà a Parigi nel 2025, mentre da Bottega Veneta sarà sostituito da Louise Trotter.

di Studio
12 Dicembre 2024

Alla fine l’annuncio è arrivato: Matthieu Blazy è il nuovo Direttore artistico di Chanel. Era il gossip più chiacchierato da mesi e ora è finalmente confermato, in un susseguirsi di uscite e nuove entrate che ha ben poco di ortodosso: dopo aver annunciato il suo addio a Carven questa mattina, nel pomeriggio la britannica Louise Trotter è stata infatti nominata ufficialmente come nuova Direttrice creativa di Bottega Veneta, prendendo il posto dello stesso Blazy. Neanche un’ora dopo, è la volta di Chanel, che mette così fine ai gossip che impazzavano dallo scorso giugno quando, un po’ a sorpresa, era arrivato l’addio alla direzione creativa di Virginie Viard, succeduta a Karl Lagerfeld alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 2019. Manco a dirlo, non solo gli addetti ai lavori ma anche internet era impazzito, scatenando un toto-nomi da fare invidia al Fantacalcio.

«Sono entusiasta e onorato di unirmi alla meravigliosa maison Chanel. Non vedo l’ora di incontrare tutti i team e scrivere insieme questo nuovo capitolo», ha detto Blazy, che sarà responsabile di tutte le collezioni di alta moda, prêt-à-porter e accessori della Maison e riporterà direttamente a Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel Fashion e Chanel SA. «Sono convinto che [Blazy] sarà in grado di giocare con i codici e l’heritage della Maison, attraverso un dialogo continuo con lo studio, i nostri atelier e le nostre Maison d’arte. La sua personalità audace, il suo approccio innovativo e potente alla creazione, così come la sua dedizione all’artigianato e ai materiali meravigliosi, porteranno Chanel in nuove entusiasmanti direzioni», ha detto Pavlovsky. E in effetti la sfida che attende Blazy è grande: classe 1984, con esperienze da Margiela, Céline sotto Phoebe Philo e Calvin Klein sotto Raf Simons, è arrivato da Bottega Veneta nel 2020 come Design Director per il ready to wear e un anno dopo è stato nominato Direttore creativo. Ha debuttato, in sordina, nel febbraio del 2022, ricevendo critiche positive anche se tiepide, ma con il proseguire del tempo ha saputo conquistarsi la stima e il favore di stampa specializzata e pubblico.

Blazy ha infatti saputo raccontare il cuore artigianale di Bottega Veneta in una chiave inedita, spostandosi in un territorio di demi-couture che ha permesso alle sue sfilate di posizionarsi sempre tra le più apprezzate durante il mese della moda. Ha anche sviluppato un solido legame con il mondo del design, lavorando in maniera innovativa sui set degli show e sulle collaborazioni, come dimostrano le operazioni con Gaetano Pesce e Zanotta (si pensi ai “Sacco” della collezione Primavera Estate 2025 dello scorso settembre) ma anche con l’editoria indipendente, ripubblicando magazine come Butt o Air Afrique. Pur mantenendo la decisione del suo predecessore Daniel Lee di non avere nessun account social, Blazy e il suo team hanno comunque costruito una narrazione fresca utilizzando celebrity, come Jacob Elordi, Rihanna e A$AP Rocky, e personalità non scontate, come Cicciolina e la pugile Imane Khelif, assicurando a Bottega Veneta anche una notevolissima rilevanza online. Nonostante le perdite del settore degli ultimi mesi, Bottega Veneta è rimasto sempre un caso a sé, unico segno positivo in un momento difficile per Kering. Ora a Blazy tocca un’impresa grande: non vediamo l’ora di vedere cosa farà.

Articoli Suggeriti
Simone Bellotti è il nuovo direttore creativo di Jil Sander

Nei giorni del Salone del Mobile tornerà il Miu Miu Literary Club