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L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Il Lego di Marie Kondo e dei mattoncini disordinati

23 Gennaio 2019

Di Tidying Up with Marie Kondo abbiamo parlato in un articolo firmato da Arianna Giorgia Bonazzi, “Cosa cerchiamo in Marie Kondo“, in cui l’autrice sottolinea come il successo della serie Netflix racconti in realtà molto di più di quello che sembra. Nello show, l’esperta di ordine, già autrice di best-seller dedicati all’argomento, incoraggia a utilizzare il metodo KonMari, che prevede la separazione degli oggetti una categoria alla volta, e quindi l’impegno a conservare nella propria casa soltanto gli elementi che “suscitano gioia”.

«Kondo entra nelle case degli americani camuffata da problem-solver qualunque», scrive Bonazzi, «e invece, dietro alla modesta espressione “tidying up”, nasconde un miscuglio sapientemente dosato di tutta la filosofia orientale che andiamo disperatamente cercando». Sarà anche questa la ragione del successo della serie, che già ha trasformato la 34enne giapponese in un simbolo che racchiude la nostra voglia di ordine in tempi che percepiamo come caotici, sottosopra. Così, approfittando del percorso da intraprendere per liberarci di ciò che non serve e non ci rende felici nella nostra casa, speriamo di allargare il processo di purificazione a tutti i “settori” della nostra esistenza, avvicinandoci di più all’essenza di noi stessi.

Ed è proprio l’ultima piccola trasformazione di Marie Kondo, segnalata anche da Design Taxi, forse, a dimostrare quanto sia ormai diventata un’icona. Lego Singapore ha recentemente pubblicato sulla sua pagina Facebook l’immagine di un omino Lego “vestito” da Marie Kondo, completato con la sua caratteristica frangia. La frase «But everything sparks joy» riprende il motto di Kondo riferendosi, in questo caso, alla gioia trasmessa da ognuno dei mattoncini lego bianchi: forse non sarà il caso di eliminarli, ma di certo guardando l’immagine viene voglia di metterli in ordine.

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