Hype ↓
11:26 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Com’è cambiata la mamma di Piccole donne nei vari adattamenti

22 Gennaio 2020

«Sono arrabbiata quasi ogni giorno della mia vita», confida Marmee March a Jo nell’adattamento di Piccole Donne diretto da Greta Gerwig. Eppure come mette in evidenza il New York Times, «mai, da bambine, ci è parso di leggere quella frase nel libro nonostante ci fosse davvero», considerando il fatto inoltre che non sia stata nemmeno inserita in (quasi) nessuno dei precedenti adattamenti della Alcott per il cinema e per la tv.

Il modo in cui è stata interpretata la madre delle quattro sorelle è infatti stato diverso a seconda del regista e del contesto storico in cui veniva portata sullo schermo. A differenza dei primi adattamenti, che nel rispetto delle norme sociali che intendevano le madri come «fonti di femminilità virtuosa e altruista» hanno reso le Marmee stucchevoli e piatte, l’ultima, quella a cui Laura Dern dà volto, è espressione di un nuovo atteggiamento. «Sono stata felice che Greta mi abbia permesso di interpretarla in questo modo», ha detto la Dern al Nyt. «C’è una crudezza di fondo che ci fa comprendere cosa non funziona e non ha funzionato nel modo in cui le donne sono state trattate».

La prima Marmee cinematografica a non essere sdolcinata è stata quella di Susan Saradon nel 1994 che l’ha resa un modello femminile allegro e vivace. Tuttavia, è stato solo con la mini-serie della Bbc del 2017 di Vanessa Caswill con Emily Watson che Marmee March ha pronunciato, per la prima volta, quella frase sulla rabbia, poi ripresa da Gerwig. Tutte le altre Marmee, invece, «non meriterebbero nemmeno di essere considerate», continua Kathryn Shattuck sul Nyt, poiché spesso rappresentarono le peggiori interpretazioni delle attrici che ne vestivano i panni. È il caso di Spring Byington che, dopo aver brillato nelle commedie di Broadway, nella versione di George Cukor del 1933 con Katharine Hepburn, ha dato vita a una Marmee «imbambolata, un po’ inutile». O come Mary Astor, che ha recitato nell’adattamento di Mervyn LeRoy del 1949: «Temo questo ruolo più di ogni altro», aveva detto. Ciò che rende e ha reso difficile l’interpretazione di Marmee sarebbe la dualità del suo carattere: a ispirare il suo personaggio è stata infatti la madre stessa della Alcott che, abbandonata insieme alle figlie dal marito per molto tempo, e senza un soldo, fu nota per la sua generosità e il suo forte temperamento da suffragista quale era.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.