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01:22 lunedì 26 ottobre 2026
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.
Se le persone non avessero iniziato a pubblicare sui social i video dei supermercati vuoti forse i media e la politica non avrebbero mai parlato delle proteste al Sud Prima dei giornalisti e prima del governo, a raccontare cosa stava succedendo al Sud a causa delle proteste degli autotrasportatori sono stati i clienti dei supermercati, con il telefono.
In una nuova biografia viene svelata l’origine del leggendario odio di Cormac McCarthy per la punteggiatura Da studente fu pagato per "sfoltire" i saggi del '700, a cominciare da Swift. Da lì inizio a odiare virgolette e punti e virgola, e a usare le virgole col contagocce.
Paul Mescal, Daisy Edgar Jones, Jonathan Glazer, Irvine Welsh, Tilda Swinton, i Kneecap e molti altri hanno firmato una lettera in difesa di Sally Rooney «Sally Rooney è una scrittrice, non una terrorista», inizia così la lettera pubblicata dopo che l'editore Faber ha ritirato i libri della scrittrice irlandese dai negozi del Regno Unito per via del suo sostegno a Palestine Action.
L’AI ha scoperto nel linguaggio su cui si regge il 70 per cento dei siti web una falla gravissima che era lì da 10 anni e di cui nessuno si era mai accorto Due vulnerabilità critiche in PHP permettono di prendere il controllo dei server senza autenticarsi. Adesso si tratta di correggerle prima che AI "cattive" ne approfittino.

Terence Stamp è stato l’attore inglese più amato dal cinema italiano

Teorema di Pasolini, Tre passi nel delirio di Fellini, Una stagione all'inferno di Nelo Risi e molti altri: negli anni '70 Stamp, morto il 17 agosto a 87 anni, fu "adottato" dal cinema italiano.

18 Agosto 2025

È morto nella mattina di domenica 17 agosto all’età di 87 anni Terence Stamp, a darne notizia è stata la famiglia, come riportato da Bbc. Sguardo indimenticabile e portamento da attore di teatro, Stamp arrivò al successo poco più che ventenne, lavorando ininterrottamente per i sessant’anni successivi. Nato nel 1938, figlio di una famiglia della working class britannica, il giovane Stamp all’inizio insegue una carriera nel mondo della pubblicità. Con i primi stipendi si paga un corso di recitazione che gli cambia la vita. Nel 1962 infatti ottiene la parte del protagonista in Billy Budd di Peter Ustinov, che gli porta fama immediata e una candidatura agli Oscar. Gli anni ’60 sono un momento d’oro per la sua carriera, con ruoli importanti in film come Via dalla pazza folla e Poor Cow di Ken Loach. 

Nel 1968 Silvio Narizzano lo vuole nel western Due occhi di ghiaccio: su quel set Stamp scopre in Italia una seconda patria cinematografica. Mentre lavora con Pasolini a Teorema e con Fellini in Tre passi nel delirio, arriva la chiamata dei produttori di 007, alla ricerca di un sostituto per l’ormai insofferente Sean Connery nei panni di James Bond. Stamp ha idee così radicali sul ruolo da non venire più ricontattato dopo un primo colloquio. Gli anni ’70 li trascorre per lo più in Italia, dato che il cinema anglofono lo snobba. Pensa sia una fase passeggera, perciò attende il ruolo giusto mentre continua a collezionare parti importanti in Italia, come quello del poeta Rimbaud in Una stagione all’inferno di Nelo Risi. Ci vorranno invece molti anni prima del rilancio internazionale, quando accetta d’interpretare il generale Zod nel Superman di Richard Donner. Hollywood torna a chiamarlo, molto spesso nelle vesti di cattivo. 

Stamp intanto continua farsi vedere a Londra, diventando una figura di riferimento de jet set, noto per gli impeccabili gusti in fatto di vestiti e di fidanzate: prima l’affaire con Julie Christie, poi quello con la top model Jean Shrimpton, che finisce nella canzone dei Kinks “Waterloo Sunset”. Negli anni ’90, trent’anni dopo il suo folgorante esordio al cinema, arriva l’altro ruolo chiave della sua carriera: quello di Bernadette in Priscilla, la regina del deserto, il road movie e cult queer di Stephan Elliott. Dopo molti tentennamenti, Tramp aveva accettato di riprendere il ruolo nel sequel che Elliott contava d’iniziare a girare a breve. 

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